Avvocato a Londra per clienti italiani, cosa fa e come diventarlo

Molti ragazzi italiani, dopo la laurea, decidono di lavorare all’estero. C’è chi invece chi sceglie di laurearsi direttamente all’estero per poter poi essere agevolato nella ricerca del lavoro sul territorio.

Negli ultimi anni, una particolare attenzione è rivolta a coloro che lavorano come avvocati a Londra.

Ma un avvocato italiano a Londra che cosa deve sapere di preciso? Come si lavora nel Regno Unito, quali sono i principali clienti, e quali le loro esigenze?

Partiamo dicendo che, come ci ricorda il sito IlClawyers, il lavoro di un avvocato italiano è diverso da quello di uno londinese, in primo luogo perché il sistema legislativo inglese ha poco a che spartire col nostro. Potrebbe essere necessario integrare alcune conoscenze.

Pare ovvio, ma è bene ribadirlo, che se si vuole lavorare come avvocato italiano a Londra bisogna in primo luogo conoscere perfettamente l’inglese. L’ideale sarebbe fare un corso specifico ed intensivo per conoscere i termini propri dell’agire legale, che possono essere complicati ma devono essere usati con massima precisione.

Detto questo, non esiste la singola figura dell’avvocato a Londra.

Possiamo distinguere alcune tipologie di avvocato, come il Sollecitor, che si occupa in genere di cause finanziarie e transazione, e il Barrister, avvocato nel senso pieno della parola, che rappresenta il cliente in tribunale.

Come lavorare da avvocato a Londra

Innanzitutto bisogna avere una laurea in legge seguita dalla Legal Practice Course per poter diventare avvocato. In genere la pratica legale (in Italia conosciuta come tirocinio) dura circa due anni.

Sono tante le opportunità di lavoro per un italiano che voglia lavorare come legale a Londra. Innanzitutto potrebbe essere possibile associarsi ad uno studio privato, ma si può anche pensare di lavorare come consulenti negli studi commerciali per il diritto fiscale o diritto dei contratti, oppure di lavorare con consulenze per diritto delle imprese, delle successioni, diritto civile e di famiglia.

Come in Italia, le competenze di un avvocato in terra inglese sono sempre quelle di fornire consulenza alla clientela, sia pubblica che privata, in merito alle questioni legali; di rappresentare i clienti nelle aule di tribunale, di seguire la clientela durante i procedimenti, e anche di redigere documenti e lettere, laddove necessario.

In genere, a Londra si lavora 37 ore a settimana, ma un avvocato potrebbe trascorrere più tempo in tribunale, a seconda dei casi che segue.

Il lavoro di un avvocato si svolge quindi sia in ufficio che in tribunale o dal cliente, in alcuni casi. Un penalista, logicamente, lavora più tempo in tribunale che in ufficio.

Quanto guadagna un avvocato a Londra? Nella capitale inglese lo stipendio medio di un avvocato è leggermente più alto che nel resto del Regno Unito ed un tirocinante guadagna circa 19000 sterline all’anno (ovviamente possono esserci significative differenze fra caso e caso). Una volta ottenuta la qualifica lo stipendio sale fra i 25000 e le 70000 sterline all’anno, ma avvocati di grandi uffici legali o di imprese possono anche guadagnare di più.

 

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