Come diventare una fashion blogger

Il nome più famoso è quello di Chiara Ferragni. La blogger e ormai stilista milanese è diventata una stella dei social network ed una persona influente nel settore. Nonostante l’invidia che circola intorno al suo nome, comprensibile per il grande successo ottenuto, la Ferragni si è letteralmente costruita il personaggio da sé, riuscendo con temperamento e bravura ad emergere in un modo estremamente competitivo. Il fatto che sia stata pioniera, attraverso il blog Blonde Salade, le ha sicuramente dato una marcia in più. Ma ha funzionato e ha fatto domandare ad altre ragazze: come possono diventare una fashion blogger di successo? La Ferragni è forse un esempio sbagliato, perché ormai è diventata celebre ed è richiesta da tutte le case di moda, fa pubblicità, appare sulle copertine di tante riviste. È insomma un target che può essere preso come esempio massimo, ma bisogna iniziare da qualche parte.

Per diventare fashion blogger di successo occorre saper fare come minimo due cose:

  • essere esperte di mode e di tendenze, magari specializzandosi in un particolare settore.
  • essere in grado, all’inizio, di gestire un blog e capire i meccanismi della rete

Spesso le persone trasformano la loro passione in lavoro, per cui serve sicuramente una passione forte, perché dà la spinta ideale e la motivazione per andare avanti fino a che non si riesce monetizzare. Molte ragazze abbandonano il sogno perché non riescono ad abbattere questa barriera e pensano che non si possa guadagnare. Ma non è così. La passione aiuta per diversi motivi: la costanza nell’impegno, la conoscenza dei trend, la conoscenza del pubblico, la capacità di lavorare duro. Senza un duro lavoro non si ottiene nulla.

  • Prima di tutto occorre scegliere una nicchia. Fortunatamente per voi il campo della moda è molto vasto e comprende indumenti, scarpe, accessori, tendenze, la cura del corpo. C’è chi si specializza in borsette, chi in scarpe, chi nelle pettinature, chi nella cura delle unghie, nelle creme, nell’intimo, nei costumi da bagno, nei gioielli e così via. Se hai già una passione per una nicchia in particolare, per un prodotto, sfruttala immediatamente. È il punto di partenza che ti aiuta a specializzarti, specializzandoti diventi esperta del settore e quindi sei degna di fiducia da parte del pubblico. La fiducia serve a stabilire un ponte emotivo, che abbasserà le barriere quando si tratterà di vendere qualcosa al tuo pubblico.
  • Il blog: questo mezzo di espressione ha successo perché dal punto di vista tecnico è facile da gestire. Il consiglio è di scegliere un dominio proprio e non aprirlo su servizi gratuiti come Blogger (blogspot) o WordPress.com. L’open source WordPress è una piattaforma completa di blogging in grado di gestire la creazione di contenuti al volo, ricchi di immagini, video, altamente leggibili da tutti i dispositivi, con grafiche personalizzabili e soprattutto indicizzabili da Google e raggiungibili dai social, con i quali possono interagire attraverso strumenti di condivisione.
  • Scrivere un contenuto efficace non è semplice: bisogna possedere delle doti di scrittura che possono essere affinate leggendo riviste di moda del settore e naturalmente buoni libri di narrativa. Per scrivere contenuti efficaci puoi cercare le guide online, ma dovrai anche pensare più in grande al tuo potenziale pubblico. Usare social network come Facebook, Instagram, YouTube per portare più traffico qualificato. Traffico che dovrai coinvolgere con contenuti informativi, utili, che danno informazioni credibili ai tuoi lettori. Ad esempio: hai un blog dedicato al make-up, se vuoi pubblicare un tutorial la cosa migliore da fare è mostrare un video o comunque delle foto per illustrare al meglio le tecniche e i prodotti che hai usato. Non basta scrivere come fai, in questo settore è importante anche mostrare.
  • Dovrai leggere delle guide per imparare a fare video su YouTube e montarli correttamente, così come devi leggere una guida Seo per ottenere più visibilità da Google e trovare traffico relativo ai prodotti. Devi avere una presenza costante sui social, capire come gestire una pagina fan su Facebook oppure usare Instagram al di là degli utilizzi personali di ogni giorno. Devi insomma passare a una dimensione professionale, con costanza e pazienza.
  • La monetizzazione inizia quando hai traffico a sufficienza per generare vendite e interesse da parte dei marchi di moda. Vivere in Italia aiuta: abbiamo posizioni di leadership sia nel casual, che nell’alta moda, tanto nelle calzature, quanto nel tessile. La monetizzazione può avvenire nei classici modi del blogging: attraverso affiliazioni, contenuto sponsorizzato, collaborazioni con case di moda, prove di abbigliamento o prodotti, vendita di corsi e tutorial. È necessario però costruirsi prima una base di traffico, cioè “sentire” che il pubblico che ci segue è pronto a ricevere consigli a pagamento.Per fare ciò occorre: costruire traffico qualificato, interagire nei commenti, essere cortese e dialogante, non tirarsela affatto, essere genuine e spontanee, cercare di costruire comunque un personaggio. E poi ci vuole qualità: all’inizio nessuno è bravo, si impara col tempo a scrivere meglio, a recensire i prodotti e fare i video. Però abbiamo notato che a spuntarla, alla fine, sono sempre quelle fashion blogger che si impegnano, che curano i dettagli, che sono in grado – in poche parole – di fare della produzione di contenuti di alto livello. Raggiungendo questo grado di bravura, i marchi di moda si sentiranno più sicuri, perché noteranno che avete un’influenza, che sapete orientare i gusti. La qualità serve non solo come marchio di fabbrica, ma anche perché nessun brand vorrebbe essere associato a contenuti raffazzonati e fatti male. Tanto più in un settore dove il cattivo gusto è un peccato mortale.

Riepilogando:

  • Avere passione per il settore e voglia di emergere
  • Avere una nicchia in mente e specializzarsi in essa
  • Aprire un blog su un dominio di primo livello (ad esempio: www.miosito.com) sul quale potete farvi installare (ma ormai lo consentono tutti i provider come Aruba, Fastnom, Register ed altri) gratuitamente la piattaforma WordPress, per gestire il blog, pubblicare contenuti di tutti i tipi. Il costo medio annuo è di 50 euro per affitto dello spazio e registrazione dominio. I template grafici su WordPress possono essere gratuiti e a pagamento (costo 50-60 euro) e se ne trovano tanti a tema moda.
  • Imparare a usare i social network, condividere contenuti, immagini, video.
  • Imparare a usare YouTube, come montare ed editare il video, migliorando nell’immagine, nel suono, nella presentazione, scrivendo prima i contenuti e provando. Creando cioè una vera produzione professionale (gli ultimi modelli di smartphone registrano video in HD).
  • Conoscere le tecniche base per ottenere traffico da Google, ottimizzando al meglio il sito grazie ai plugin SEO, scegliendo comunque template grafici che si leggono bene da mobile.
  • Monetizzare il sito solo quando ha traffico (vale lo stesso per il canale YouTube). Promuoverlo attraverso Facebook, Instagram e altre piattaforme social, costruendo una personalità genuina, spontanea, in grado di coinvolgere.
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