Come diventare santi

Immaginate di aver trascorso una vita veramente lodevole, di aver dedicato ogni minuto della vostra esistenza alla solidarietà, la generosità, l’amore verso gli altri. Meritereste senz’altro di essere venerati come santi, pensate che bella fortuna. Ma come si fa ottenere la santità? Chi decide chi deve essere santo? E perché esistono i santi?

Anzitutto va detto che i Santi spesso vengono definiti come delle brillanti operazioni di marketing da parte della Chiesa, lo dicono perlomeno i critici.

Una breve storia: la santità era un concetto già presente nell’antica Roma e indicava la sanzione inflitta a chi ne violasse la incolumità. Ad esempio, i tribuni della plebe erano sacrosanti. Cioè il loro corpo era sacro e non poteva essere violato. La sacralità e la santità derivante da questo potere fu trasferita nella persona dell’imperatore. Una delle basi del potere di Augusto era la potestà tribunizia a vita. Questo termine di inviolabilità poi passò a Gesù e ad esempio a Maria. Oggi per santità si ritiene non solo l’inviolabilità, quasi mai contemplata, quanto la venerabilità.

I Santi quindi sono figure venerabili di umani che si sono di molto avvicinati alla santità di Gesù o della Trinità. La chiesa cattolica attribuisce quindi questo epiteto a chi eroicamente vive sull’esempio di Gesù, portando con sé un rispetto degno di venerazione. Si può diventare santi dopo la morte in modo che questo esempio di venerazione e di santità possa vivere in comunione con il Signore.

Oggigiorno la chiesa cattolica santifica e beatifica diverse personalità importanti, che si sono distinti per esempio nella carità ai poveri, nell’assistenza ai bisognosi o nella difesa della fede e nella sua diffusione. La chiesa riconosce anche dei santi bambini, quando vi ricorrano particolari condizioni di martirio (il celebre esempio è Santa Maria Goretti). Nel nostro paese i santi sono particolarmente venerati e vengono eretti a patroni di un’intera comunità. La stessa nazione italica conosce due santi patroni, come Francesco d’Assisi e Caterina da Siena, due personalità particolarmente importanti nell’ambito della storia della Chiesa.

Secondo la dottrina comune per essere santi bisogna comunque essere morti, tanto che non vi può essere un santo in vita, inoltre bisogna portare testimonianza del compimento di alcuni miracoli che andranno affrontati attraverso un procedimento di beatificazione e canonizzazione. Chi decide per ultimo è però il Santo Padre. La canonizzazione è l’ultimo stadio, mentre la beatificazione è l’accettazione formale della persona in Paradiso, tanto che può essere già venerata.

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