Come diventare web designer

Realizzare siti internet richiede perizia e una conoscenza della materia non indifferente. Oggi, grazie all’avvento di CMS open source come WordPress, Drupal, Joomla, Prestashop è possibile avere accesso a grafiche molto accattivanti. Per realizzarle che tipo di preparazione serve e quali software bisogna possedere? Si guadagna a fare il web designer?

Come in molti campi delle professioni via web per imporsi occorre sfrontatezza, bravura, olio di gomito e tanto coraggio (o stomaco forte). Le fregature sono sempre dietro l’angolo e si rischia di lavorare troppo per un lavoro pagato poco.

Prima di tutto occorre avere delle conoscenze, il fatto se si lavorerà presso una web agency o come freelance dipende dalle opportunità di mercato, ma le conoscenze sono basilari in tutti i casi. Molte agenzie quando assumono considerano l’esperienza molto più importante dei titoli di studio, ma per chi deve ancora cimentarsi in un lavoro retribuito è un handicap. Il miglior modo è quindi iniziare a lavorare su progetti personali, investendo in preparazione e conoscenza.

diventare-web-designerCi sono molti programmi e tutorial online che permettono di conoscere bene gli struemtni del mesiere. E’ fondamentale avere la conoscenza di linguaggi come l’HTML e l’XHTML, questi sono i linguaggi base per codificare le pagine web. E’ inoltre fondamentale conoscere i fogli di stile, ovvero il CSS, che è diventato indispensabile per controllare gli aspetti grafici della pagina. Mentre l’HTML ci dice cosa mostrare, il CSS ci dice come mostrarlo. L’HTML può inserire un’immagine, il CSS può darci le dimensioni e il suo posizionamento rispetto ad altre all’interno della pagina. Sapendo questi tre linguaggi si può progettare un sito web estremamente funzionale, non bisogna avere la pretesa di conoscere tutto. Il mio consiglio personale è quello di non fare corsi in aula, a meno che essi non prevedano il download di dispense e tutorial, che rimangono indispensabili per imparare a menadito i passaggi e i codici. Ben presto si capirà che il codice HTML per far comparire un’immagine è img src, l’uso delle “ e delle < di apertura e di chiusura (/>). Usandoli spesso si imparano subito purché si sappia dove si sta sbagliando.

Le risorse migliori sono i blog e i forum degli specialisti e di quelli che pubblicano tutorial e piccoli trucchi, ma ci sono anche siti estremamente specializzati (advanced) per utenti che vogliono apprendere più aspetti del web design. Ad esempio conoscere Java Script, Ajax, Flash e gli effetti che si possono produrre realizzando degli script appositi.

Dal momento che le grafiche sono fondamentali bisogna unire creatività a disciplina, saper trasformare in codice un progetto interamente grafico. Un web designer unisce le competenze di un webmaster con quelle di un curatore dell’immagine, per questo può trovare facilmente lavoro e proporsi come freelance.

Programmi come Photoshop, Dreamweaver e Gimp diventano abituali compagni di viaggio. Anche in questo caso non mancano siti e blog di riferimento, che offrono risorse gratuite per trovare dei particolari effetti grafici e giocare con lo stile.  Basta cercare su Google.

Riepilogando dunque: se si vogliono fare siti bisogna conoscere a mio parere HTML, CSS, Java, Ajax e script simili che permettono delle transizioni o effetti grafici. Inoltre: bisogna capire come funziona il PHP per integrarlo con l’HTML e permettere al sito di funzionare tramite un database (WordPress funziona così), in modo da avere siti dinamici, ricchi di contenuti, da aggiornare spesso (ad esempio gli e-commerce devono per forza poggiare sulla combinazione database + PHP). Inoltre bisogna padroneggiare i programmi di grafica, che sono anche costosi. Non è semplice attrezzarsi, questo si, ma con la pratica e prendendo un cliente alla volta si impara molto, diventando sempre più prezioso sul mercato. Un buon modo per costruirsi un portfolio è quello di iniziare a lavorare con clienti della zona, che si conoscono, proponendo loro sconti. Oppure passare dalle piccole agenzie, proponendo dei pacchetti, in modo da trovare una soluzione comune.

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