come diventare allenatore di calcio

Come si diventa allenatore di calcio professionista

Il calcio è lo sport più diffuso, praticato e popolare del mondo. In Italia, come in altri paesi, questo sport assume i connotati di un fenomeno sociale. Si dice spesso che siamo un popolo di allenatori: 60 milioni di persone che pensano di conoscerne più dei reali allenatori di calcio.

Ma come si diventa allenatori di calcio professionisti?

Diamo anzitutto dei numeri: il calcio professionistico in Italia è molto sviluppato, ma la crisi economica del paese ha travolto anche questo settore, un tempo considerato una vera e propria “industria”. Fino alla fine degli anni ’90, diciamo fino al 2003, quando in Champions arrivarono 3 semifinaliste (Milan, Juventus, Inter), la Serie A era ancora il campionato più competitivo e interessante del mondo. Tuttavia in pochi anni aveva perso i due migliori giocatori (Zidane e Ronaldo) a favore del calcio spagnolo. Tranne rare eccezioni non siamo più tornati a quei livelli, perché quando potevamo rinascere, dopo il Mondiale del 2006, è subentrata la crisi economica. Oggi ci sono squadre appartenenti a proprietari stranieri.

Il calcio professionistico prevede la presenza di 102 squadre. Il presidente federale Tavecchio nella scorsa primavera ha chiaramente detto che c’è la necessità di diminuire questo numero. In ogni caso, se si vuole tentare di diventare allenatore di calcio professionistico, al massimo possiamo dire che ci sono 500-600 posti calcolando le squadre giovanili e i posti da vice-allenatore. In pratica è più facile diventare notaio, considerando la sproporzione tra domanda (altissima) e offerta (scarsa).

Diventare allenatore dilettante e Juniores

Contrariamente a quanto si pensa, per diventare allenatori di calcio non è necessario aver giocato a calcio. Ci sono allenatori leggendari come Arrigo Sacchi o Josè Mourinho che hanno giocato a calcio pochissimo e non esattamente ad alti livelli. Pensate che Mourinho, 20 anni fa, nel Barcellona era il traduttore di Robson, poi divenne vice di Van Gaal per assumere infine i primi incarichi in Portogallo. Fabio Capello è stato un grande calciatore, nazionale, vincitore di scudetti negli anni settanta. Eppure non aveva mai fatto l’allenatore veramente, prima di assumere la carica al Milan, negli anni ’90, raccogliendo la pesantissima eredità di Sacchi.

Per diventare allenatore è necessario però essere abilitati, dopo aver frequentato e conseguito il diploma presso la struttura federale di Coverciano. Qui si possono frequentare i corsi per diventare allenatore dilettante di 1, 2, 3 categoria e juniores. Si parte infatti dalla abilitazione di Allenatore Base, corrispondente alla categoria UEFA B.

Prendere il patentino da allenatore professionista

Per diventare allenatore professionista si deve frequentare il Corso Centrale, uno dei più apprezzati a livello internazionale, presso il Settore Tecnico di Coverciano. Sono due le licenze che si possono ottenere (il cosiddetto patentino): l’allenatore con licenza di seconda categoria UEFA A e l’allenatore di prima categoria con licenza Uefa Pro.

Per accedere al corso è necessario iscriversi, possedendo dei requisiti indicati nel bando di ammissione. Segue la selezione con esame finale, da superare per conseguire il patentino.

Un allenatore di prima categoria UEFA PRO può allenare qualsiasi squadra: sono allenatori così Sarri, Mancini, Spalletti, Montella, Pioli, Allegri et cet. Per allenare a livello professionistico in Serie C (ex Lega Pro) occorre invece avere il patentino di Seconda Categoria, che abilita anche alla guida tecnica delle squadre di LND (Lega Nazionale Dilettanti) nonché tutte le giovanili. Un allenatore di seconda categoria può fare da vice ad allenatori di prima categoria Uefa Pro.

Una figura a parte è quella dell’allenatore dei portieri, una figura quasi sempre ricoperta da un ex portiere di squadra professionistica, che deve allenare appunto i portieri. Esiste per questi un elenco speciale, nel quale possono appartenere tutti quei tesserati che hanno svolto allenatore dei portieri per tre anni, o coloro che in possesso del diploma di allenatore richiedo di entrare nell’elenco speciale (il Settore Tecnico di Coverciano organizza dei corsi appositi).

Quanto costa il corso di allenatore?

Il corso per allenatori Professionisti UEFA Pro costa 8000 euro, prevede 256 ore di corsi di formazione nella quale si imparano le tattiche, le tecniche calcistiche, gli allenamenti, la psicologia, la medicina sportiva, l’analisi delle partite. Sono presenti stage e lezioni avanzate con un tirocinio pratico.

Il corso di allenatore Professionisti UEFA A costa 2500 euro, si tratta di un ciclo di 192 ore di formazione, simile ma meno intenso del precedente. In tutti i casi si impara il regolamento del gioco, si conoscono le carte federali, la medicina sportiva oltre a tutte le conoscenze avanzata sull’allenamento, la tattica, la preparazione fisica, l’analisi delle partite.

Il corso di specializzazione per allenatore dei portieri costa 2500 euro e prevede 115 ore di formazione, distribuite in 5 settimane. Forma i professionisti a diventare allenatori dei portieri delle squadre professionistiche.

Il corso di allenatore base UEFA B si articola in 144 ore di lezione distribuite in 6 settimane, si apprendono le metodiche di allenamento, la tattica, la medicina sportiva, il calcio giovanile. Bisogna aver compiuto 23 anni. A differenza degli altri corsi non si tiene a Coverciano, ma nelle province di residenza (cercare quella più vicina). Il costo complessivo e di 778 euro, che comprendo anche l’iscrizione all’albo dei tecnici.

Il corso di allenatore dilettante, sempre organizzato sul territorio, è di 458 euro.

Quanto guadagna un allenatore di Lega Pro

Entrare nel circuito professionistico significa svolgere la professione di allenatore. La differenza dal calcio dilettantistico è proprio quella di poter diventare un allenatore come lavoro, sperando di avere una carriera luminosa, che nel tempo potrebbe portare a lauti guadagni.

Attualmente gli allenatore più pagati del mondo guadagnano decine di milioni di euro all’anno: Guardiola, Mourinho, Lippi, Ancelotti, Klopp guadagnano cifre da capogiro. Se si impara una lingua oltre all’Italia ci sono i campionati esteri, partendo magari dalle leghe minori. La scuola italiana è considerata tra le migliori come testimoniano i successi dei nostri allenatori all’estero.

Un allenatore di Lega Pro (Serie C) guadagna da 23.000 a 25.822 euro lordi l’anno. La parte sportiva, legata ai risultati, non può superare il 50% della retribuzione complessiva.

L’allenatore di calcio dilettante può essere pagato ovviamente, la differenza è che questo non dovrebbe essere il suo mestiere. Lo stipendio in questi casi non supera le 10.000 euro lorde, scendendo di quota fino alla seconda categoria.

Fonte: http://www.settoretecnico.figc.it/faq.aspx?c=22

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2 comments

  1. Ciao, sono uno studente algerino, ho 23 anni e ho un livello B1 in italiano, voglio sapere come posso accedere al corso della licenza uefa B, e quali sono i documenti che devo presentare , grazie

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