Competenze professionali aggiuntive e preferenziali

Le competenze professionali sono le abilità personali e qualificanti di un lavoratore, conseguite a seguito del completamento di un ciclo di studi di alto livello o alla maturazione di una sufficiente esperienza nella posizione lavorativa. Molto competenze professionali vengono richieste in aggiunta alla qualifica ottenuta: esse possono riguardare l’attitudine a creare nuovi rapporti, ad essere aperto, a saper elaborare dei testi, conversare, esporre delle presentazioni, parlare una determinata lingua, risolvere problemi e in taluni casi avere un bell’aspetto. A secondo del tipo di lavoro effettuato le competenze professionali richieste variano, potendo essere più marcate o più sfumate. Gli addetti al settore dell’edilizia non hanno necessità di mostrare le qualità necessarie per essere un avvocato, né tantomeno quelle competenze. Molti annunci di lavoro però aggiungono delle competenze aggiuntive, delle qualità supplementari, che a volte ci domandiamo se non dubbiamo inserirle nel curriculum vitae.

Alcune delle più importanti competenze professionali sono come una seconda pelle per i dipendenti di un’azienda o di un ente pubblico. La capacità di ascoltare con attenzione, prendere nota, applicare istruzioni e mantenere la concentrazione per lungo tempo è fondamentale per avere successo in quasi tutte le occasioni di lavoro. Quando dovete fare un colloquio, se vi è stata richiesta una lettera di presentazione, oppure se vi chiedono perché desiderate questo posto, dovreste puntare proprio su questi elementi, facendo leva sul fatto che sarete anzitutto affidabili. In secondo luogo bisogna far emergere le competenze intangibili, quelle che cioè non affiorano dallo svolgimento dei compiti, ma dall’attitudine ad affrontare il proprio lavoro: avere sempre il sorriso, un buon animo gentile, essere cortese al telefono, pronto nelle risposte via mail e disponibile ad ascoltare i suggerimenti e le critiche dei colleghi e dei capi.

La maggior parte delle persone presume di possedere queste qualità, ma i datori di lavoro sanno bene che alla lunga, nella ripetitività dell’ambiente lavorativo, esse tendono a scemare, soprattutto quando si acquisisce maggior confidenza. Quando si redige un curriculum vitae, se viene richiesta la lettera di presentazione, è bene puntare su queste qualità dunque, essendo estremamente sinceri sulle reali competenze, perché potrebbero aiutare. Studi psicologici delle università americane, che da decenni studiano il comportamento nel luogo di lavoro, hanno dimostrato che un datore di lavoro è ben disposto ad assumere quando il suo ruolo viene rispettato anche da chi ancora non lavora per lui. In particolare quando si fa una buona impressione basata sulla disponibilità al lavoro di squadra, alla condivisione di risultati, alla determinazione a raggiungerli, mostrando cortesia e gentilezza. Queste non coincidono con la rinuncia e la remissività. Ad un colloquio di lavoro bisogna presentarsi determinati, desiderosi del posto e con una valigia piena zeppa di fiducia in se stessi. Importante è arrivare lì con il desiderio di imparare, mantenendo un profilo basso.

Quando mettono gli annunci, i datori di lavoro richiedono delle competenze indispensabili e delle competenze preferenziali. Spesso sono queste a fare la differenza quando deve assumere. Ad esempio, avranno una precedenza i candidati che dimostrano di conoscere una lingua straniera in modo perfetto oppure che conoscano un particolare applicativo web o un software di nuova generazione. Prima del colloquio è fondamentale capire che se il datore di lavoro ha richiesto queste speciali abilità, quasi sempre gli darà una notevole importanza, soprattutto se si trova di fronte a candidature molto simili. In Italia si assiste spesso all’equivoco di richiedere esperienza a lavoratori alle prime armi, costretti a barcamenarsi tra curriculum fantasiosi e il desiderio di voler imparare. Quando si punta a un colloquio ciò che conta, comunque, è aver fiducia in sé stessi, puntando sulle proprie qualità, a patto che le competenze richieste aderiscano come un guanto alle nostre conoscenze e capacità.

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