Diventare massaggiatrice professionista

Per diventare massaggiatrice in Italia, e quindi lavorare o come libero professionista oppure come dipendente in centri estetici, spa, grandi alberghi, palestre, società sportive, occorre perseguire una qualifica professionale, un vero e proprio diploma, dispensato da scuole autorizzate come Diabasi ®.

Un corso biennale è comprensivo di tutto ciò che serve, dal punto di vista formativo e didattico, per ottenere l’abilitazione, riconosciuta ovunque a livello italiano ed europeo. Frequentando i corsi vengono fornite anche le attrezzature iniziali per poter lavorare in proprio, se non si trova lavoro presso le strutture che offrono questa tipologia di massaggi.

Ma perché diventare massaggiatrice?

Anzitutto, la cura del corpo, il fitness, il benessere sono fondamentali. Ogni giorno ci sentiamo ripetere che avere cura del proprio corpo significa stare meglio, avere un miglior umore, respingere lo stress, essere complessivamente più sani. Ciò è ancor più vero se siamo sottoposti a un ritmo di vita massacrante, nel quale i turni di lavoro si sommano alle preoccupazioni quotidiane.

La domanda di lavoro è sempre forte: l’Italia è un paese turistico di primo livello che offre numerose opportunità non solo stagionali a chi vuole entrare in questo mondo. Villaggi turistici, resort, grandi alberghi, spa e terme in genere offrono il servizio di massaggio nel loro pacchetto benessere.

Ma si può trovare lavoro anche nell’ambito delle discipline sportive femminili: esistono squadre professionistiche di pallavolo, nuoto, calcio, scherma, pallanuoto, ciclismo oltre a sport individuali come il tennis, nelle quali le nostre atlete sono al vertice dello sport europeo e mondiale. Le figure di massaggiatrici sportive pertanto sono molto richieste.

Lavorare col regime forfettario

Uno dei vantaggi della fiscalità agevolata è che ci si può mettere in proprio senza pagare costi aggiuntivi. Il regime forfettario consente a chi vuole diventare massaggiatrice professionista, di entrare immediatamente nel mercato, con il massimo della flessibilità e operatività. Grazie alla fiscalità di vantaggio si pagano meno tasse, con un’imposta sostitutiva sul reddito pare al 15%. Inoltre viene considerato imponibile solo il 78% di quanto effettivamente fatturato. I contributi si pagano fissi solo se si accede alla forma della ditta individuale, ma nel caso della professione di massaggiatrice basta diventare libero professionista, in questo modo si pagano contributi solo in percentuale a quanto effettivamente prodotto (i contributi sono alti, 27,72%). Fissando 12 mensilità è possibile guadagnare 1350/1400 euro nette al mese, pagati i contributi e le tasse. Per riuscire a lavorare bene in una grande città occorre farsi pubblicità, ma si può lavorare bene grazie ai social network come Facebook, che consentono di trovare clienti attraverso post promozionali a basso costo (Facebook Ads), oppure mettendo online un proprio sito (spendendo meno di 50 euro l’anno) e utilizzando sistemi open source come WordPress, che oggi si installano con un click e attirare clienti sia tramite la pubblicità a pagamento, sia attraverso il posizionamento organico.

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