Diventare un blogger professionista

diventare-bloggerLa crisi economica ha generato un notevole interesse per i lavori in rete. Non mancano comunque le facilonerie e le assurde pretese di generare un guadagno online, attraverso un lavoro, senza passare da una formazione o da una serie di qualità che spesso mancano in chi si butta in queste avventure. Ma è anche vero che ci sono blogger che guadagnano abbastanza bene da mantenersi. È un lavoro? Certo si, se ci si vive e le forme per campare da un blog sono le più disparate. Innanzitutto va detto che un blogger deve saper scrivere bene, bene intendo sopra la media. Anche se avete cose interessanti da dire è fondamentale saperle dire. Ci sono molte persone ricche di aneddoti, ma poche di esse riuscirebbero a metterli su un romanzo convincente, che venda e convinca. Quindi questo è il primo passo. Il secondo passo è appropriarsi della tecnologia. I blog che consentono di realizzare maggiormente dei guadagni non sono quelli ospitati su piattaforme gratuite, ma quelli cosiddetti self-hosted, cioè ospitati su hosting provider professionali come Aruba, Netsons et cet. Tuttavia la maggior parte delle persone non ha dimestichezza con la tecnologia di utilizzo di un blog self-hosted, pertanto prima di suggerire il passaggio a WordPress, la piattaforma di gestione dei contenuti più popolare della rete, meglio provare a suggerire le piattaforme gratuite.

Per iniziare dovete capire di cosa scriverete: scriverete molti testi? Scriverete recensioni? Avrete bisogno di interazioni e commenti? Sarà un blog principalmente fotografico? Questo genere di domande implicano una risposta chiara, la scelta del mezzo.

Se il vostro blog sarà fotografico il consiglio è di usare tumblr.com una piattaforma sociale perfetta per condividere le foto, assegnare loro un tag e accompagnarle da una didascalia. In questo modo per esempio potrete attirare molto traffico. Se il blog è invece prettamente testuale e si basa sulla pubblicità di Google AdSense allora conviene direttamente utilizzare il servizio di Google Blogger, che consente di aprire blog con l’estensione blogspot.it – se invece volete maggior libertà sulla pubblicità allora il consiglio è di utilizzare wordpress.com, la piattaforma più utilizzata tra quelle gratuite, di cui appunto esiste la versione molto più estesa di wordpress.org, da installare nel proprio sito destinata ad utenti più avanzati (potete sempre farvi aiutare da un esperto).

Come guadagnare con un blog

Per fare del proprio blog una fonte di guadagno e dello scrivere un lavoro è fondamentale capire i seguenti concetti:

a) l’argomento di cui si tratta o il punto di vista con cui lo si affronta dev’essere originale, particolare e meritevole di essere letto.
b) il blog dev’essere scritto bene, con un italiano sopra la media, e deve saper sollevare questioni, sollevare interrogativi, coinvolgere il lettore e indurlo a commentare e condividere il contenuto
c) il traffico è fondamentale: Google, Facebook e Twitter sono tre ottimi fonti di traffico. Per Google bisogna avere in mente le parole chiavi che cercheranno gli argomenti, su Facebook e Twitter bisogna incrociare i trend che vanno in quel momento, scrivendoci sopra. Sempre con la limitazione del nostro argomento. Se il nostro blog parla dei Coldplay, inutile stare a parlare dello sciopero della scuola e della riforma del Governo Renzi.

I metodi di guadagno sono molteplici: si può guadagnare ospitando editoriali a pagamento, vendendo la pubblicità per impression, attivando una campagna AdSense ospitando cioè gli annunci contestuali di Google, nonché vendere prodotti affiliati con Amazon e altri servizi (ad esempio tradedoubler.com). Il campo delle affiliazioni consente di trattenere una percentuale della vendita realizzata attraverso il traffico generato dal sito. Prima di pensare a monetizzarlo è necessario far crescere il traffico, trovare la propria nicchia e lavorarci ogni giorno, per rendere interessanti gli argomenti. Un articolo interessante può avere anche 400 parole, ma meglio lavorarci sopra fornendo spunti sufficienti e informazioni, accompagnandole con dati, foto, video. Google ama questo genere di siti e riceveranno molto traffico interessato e gratuito.

Dal punto di vista dell’impegno lavorativo esso è flessibile: se si è molto impegnati si può scrivere la sera, dedicandoci almeno un’ora. L’articolo migliore è quello che trasuda informazione, impegno, brio e fantasia. Per questo motivo occorre documentarsi prima di scrivere, evitando di riempire il blog con articoli privi di forza, che faranno perdere reputazione e traffico.

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