E’ un lavoro assurdo, ma qualcuno deve farlo

lavoroassurdoImmaginate il solito lavoro noioso, fatto da colleghi che non potete sopportare, in un ambiente patetico che ogni giorno che passa vi fa solo ammattire dallo stress. Se questa è la vostra vita forse potete pensare di cambiare lavoro, facendone uno un po’ diverso e leggermente più originale. È un lavoro strano, ma qualcuno dovrà farlo.

1. Dormiglione professionale – indicato per le persone pigre che hanno necessità di dormire almeno 10-12 ore al giorno. Non ci crederete mai, ma diversi produttori di letti e materassi dispongono di una squadra di test destinata a verificare la bontà dei loro prodotti. Alcuni impiegati dormono sul letto per diverso tempo e raffrontano la loro esperienza. Un altro lavoro di questo tipo è richiesto dalle università mediche che ricercano dei rimedi contro il russamento cronico patologico. I volontari di questo test servono per creare dei gruppi di controllo e non devono far altro che dormire. Numerose ricerche vengono effettuate al fine di mappare il cervello durante l’attività onirica, attraverso delle risonanze magnetiche che illuminano le parti del cervello attivate da una particolare attività. Ma per questo tipo di “lavoro” sono necessari dei dormiglioni patentati, abituati a cadere nel sonno in modo facile, perché dormire durante una risonanza magnetica non è affatto facile: non bisogna muoversi e lo spazio è molto ristretto. Nonostante la messe di ricerche il sonno rimane un’area ancora da esplorare e forse non si può sperare di diventare un dormiglione professionale, ma volendo…

2. Il lavoro dei sogni viene spesso definito dai giornali come quello che si svolge in una sorta di paradiso naturale, il cui scopo è non fare nulla. Una mansione pigra che consiste nel trascorrere del tempo in qualche isola tropicale. Un po’ di vero c’è come dimostrano i casi raccontati in modo sensazionalistico dai media: prendersi cura di un’isola delle vacanze, magari privata, non è facile. Ma è un mestiere richiesto e molto lucrativo. Ben Southall, un giovane inglese, vinse il primo “concorso” per manutentore di un’isola davanti a 35.000 partecipanti. Il suo lavoro? Mangiare noci di cocco, bere cocktail e verificare che il mare fosse pulito. Ma per quanto paradisiaco possa sembrare il suo lavoro è pericoloso: ha rischiato di perdere un braccio per la puntura di una pericolosa medusa, l’isola era spesso spazzata da cicloni subtropicali e a causa della distanza Ben ha perso la ragazza. Ha lasciato il suo lavoro dopo 4 anni, ma ne ha trovato un altro come presentatore in un canale specializzato per viaggi. Era comunque una retribuzione ben pagata.

3. Il lavoro da sogno per i nerd e i più giovani è sicuramente quello di giocatore di videogames. Chi ha una console come unica amante e un gamepad come protesi della propria mano, non può non pensare a questo lavoro. Le case di software che progettano i videogames sono sempre alla ricerca di tester. La Ubisoft ha un laboratorio di test che impiega ben 900 ragazzi, a tempo pieno. Il lavoro è fondamentale nello sviluppo e serve a costruire giochi sempre più coinvolgenti e interessanti. Il lavoro è bello, ma non è molto pagato e infatti non sorprende che questi studi dove vengono testati i videogiochi siano situati in paesi dove la manodopera costa meno. Inoltre è un lavoro che stanca gli occhi e crea una certa dipendenza. Ma se proprio siete malati di videogames…

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