Fatturazione elettronica: nuove regole di lavoro

La fatturazione elettronica e i nuovi rapporti di lavoro

Secondo quanto riportato nel comma 1 dell’articolo 21 del decreto del Presidente della Repubblica 633/72 la fatturazione elettronica, nella fattispecie la fattura della Pubblica Amministrazione, è l’unico tipo di fattura che viene accettato dalle Pubbliche Amministrazioni. Affinché l’operazione vada a buon fine, la legge prevede che le Pubbliche Amministrazioni siano dotate di un Sistema di Interscambio. In più, l’unico formato accettato dal Sistema di Interscambio per l’invio di fatture elettroniche è il formato XML, ovvero Extensible Markup Language. Chi emette la fattura è, inoltre, tenuto a firmarla digitalmente, per fare in modo che venga garantita l’autenticità e l’integrità del documento. L’ufficio destinatario della fattura deve contenere un codice di identificazione univoco che deve essere composto sia da lettere che da numeri (per info si veda: http://www.dielleservizi.com/).

Perché la fatturazione elettronica è conveniente?

La fatturazione elettronica si dimostra conveniente sotto tutti i punti di vista. In primo luogo, sotto l’aspetto economica. In passato, con l’utilizzo della fatturazione cartacea, i costi di stampa e conservazione erano nettamente più alti, per via delle spese piuttosto ingenti da effettuare nell’acquisto della carta. Si pensa che il risparmio, con la fatturazione elettronica, possa addirittura raggiungere il 90%. Anche dal punto di vista amministrativo i vantaggi sono notevoli ed evidenti, sia per quanto concerne l’efficienza delle procedure che per quanto riguarda i tempi. Con la fatturazione elettronica, infatti, i tempi per la consegna del documento si riducono di molto. E’ più facile, inoltre, che vengano evitati errori nell’elaborazione. In più, anche dal punto di vista archivistico, mettersi alla ricerca di una fatture consultando un sistema telematico risulta essere molto più semplice rispetto ai metodi tradizionali. Tutto avviene in maniera automatica ed immediato, il che rappresenta senza dubbio un grosso vantaggio per le parti in gioco, che potranno utilizzare il tempo risparmiato per l’emissione e la consegna di una fattura cartacea per dedicarsi ad altre attività. La fatturazione elettronica si rivela sicura perché non pone problemi in merito all’autenticità e all’origine dei documenti. Se vogliamo, anche dal punto di vista dell’impatto ambientale i vantaggi che derivano dall’utilizzo di procedure elettroniche in sostituzione di quelle cartacee è netto ed importante.

Fatturazione elettronica: i soggetti interessati

Sono diverse le parti in gioco interessate nei processi di digitalizzazione delle fatture. Ovviamente, c’è da sottolineare l’importanza del ruolo assunto dalle Pubbliche Amministrazioni italiane le quali, secondo quanto prescrive l’Agenda Digitale Europea, sono tenute a diffondere non soltanto i processi di fatturazione elettronica ma anche quelli di pagamento telematico. Si tratta di un’operazione nata per favorire la semplificazione delle procedure. I soggetti interessati alla fatturazione elettronica sono i fornitori e le Pubbliche Amministrazioni. I fornitori delle Pubbliche Amministrazioni, entro i termini indicati dalla legge, devono emettere, inviare e conservare le fatture verso le Pubbliche Amministrazioni utilizzando il formato previsto dalla legge. Agenti economici che non fanno parte delle PA possono continuare ad emettere fatture eventualmente facendo uso anche dei metodi tradizionali. Ogni ufficio adibito a ricevere fatture elettroniche deve essere l’anagrafica nell’indice delle Pubbliche Amministrazioni attraverso il quale verrà fornito il codice univoco che serve ad identificare ogni singolo ufficio.

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