Fotografo a Milano: lavorare sulla conoscenza dei luoghi

Un fotografo che lavori a Milano sa che può scegliere come sfondo tantissimi monumenti: se lavora su servizi fotografici pubblicitari o per esempio per realizzare un servizio fotografico sul matrimonio, sa che il cuore della città odierna, nonostante la mole di grattacieli di Porta Nuova, è senza dubbio la grande piazza del duomo, costruita sull’immenso sagrato della basilica, sulla quale si affacciano oltre al Duomo, il palazzo Reale, sull’area del Broletto vecchio, poi dimora della famiglia Torriani e dei Visconti, rifatto da Giuseppe Piermarini e naturalmente la monumentale Galleria Vittorio Emanuele II, completata con la’rco trionfale nel 1872, che subì numerosi danni durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Un fotografo esperto sa che i monumenti dicono molto, ma che è la luce, in particolari giornate, a determinare l’umore delle immagini. Milano alterna spesso dei climi continentali a grandi giornate di sole, che soprattutto in primavera lasciano spazio al famoso nebbione. A volte i luoghi si caricano di un’atmosfera romantica, in certi casi spettrale. Anche se è di moda fotografare la skyline, gli “arredi interni” rimangono un posto privilegiato per scattare delle belle foto, come ad esempio il quartiere Brera, caratteristico e intimo.

La Galleria è spesso la sede di servizi fotografici: “gli sposi e le coppie la scelgono sempre” dice Luca Laversa, fotografo a Milano, “la pavimentazione e l’ambientazione, nonché lo sfondo architettonico”. Il passaggio coperto conduce dalla piazza del duomo alla piazza della Scala, nella quale si fronteggiano il Teatro alla Scala e il palazzo Marino, sede del comune. Quest’ultimo, iniziato nel 1554 per il banchiere genovese Tommaso Marino, ha una notevole retrofacciata su piazza San Fedele (dove sorge il monumento innalzato ad Alessandro Manzoni) a tre ordini di colonne, pilastri e lesene a erma e un cortile ad arcate su colonne binate. Poco distanti ci sono il palazzo Clerici, dei primi decenni del 1700, che contiene un affresco del Tiepolo nella galleria degli Arazzi, e la cosiddetta casa degli Omenoni, residenza e laboratorio dello scultore Leone Leoni, che ne scolpì le otto cariatidi del prospetto, in cui si riflette la personalità dello scultore, molto eclettico e vivace.

La chiesa rinascimentale di Santa Maria delle Grazie, iniziata nel 1463, con decorazioni a fresco, tribuna, sagrestia vecchia, chiostro piccolo grande portale marmoreo attribuiti al grande Bramante, è famosa soprattutto per la presenza del Cenacolo di Leonardo Da Vinci, dipinto con una tecnica innovativa che purtroppo non sta resistendo al passare del tempo, nel refettorio dell’attiguo convento. L’attività del Bramante a Milano è testimoniata anche dagli effetti artistici particolari del presbiterio della chiesa di Santa Maria presso S. Satiro e dal battistero ottagonale. Spesso gli sposi celebrano la cerimonia a San Babila, chiesa con prospetto neo-romantico, con la vicina cappella Trivulzio a pianta ottagonale. Le chiese di Milano dove ci si sposa e sono attive le attuali parrocchie cattoliche, come San Carlo al Corso, che rappresenta un raro e cospicuo esempio di architettura religiosa neoclassica, inserita perfettamente nello spazio urbano.

Fare il fotografo a Milano, anche per la cerimonia delle nozze, implica quindi la conoscenza degli ambienti e dei luoghi, per non essere mai banale. “Certamente la chiesa dove si svolge la cerimonia, quando ci si sposa lì”, dice ancora il fotografo interpellato, “ ha rilevanza. Dà peso all’immagine e appartiene al ricordo, tuttavia la città offre spazi pubblici molto interessanti che un fotografo deve conoscere (soprattutto per quel che riguarda l’illuminazione e come essi appaiono sotto le differenti luci del giorno”.

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