impianto fotovoltaico

Fotovoltaico ed eolico: le energie alternative

impianto fotovoltaicoUno degli argomenti a maggior favore per il passaggio alle energie alternative è il riscaldamento globale. Fin dalla conferenza di Rio sull’ambiente, che ha novellato le premesse di Kyoto, è stato chiaro che possiamo addebitare all’inquinamento atmosferico prodotto dal consumo esagerato di combustibili fossili, i cambiamenti climatici. Ce ne stiamo accorgendo in Italia: cicloni mediterranei sempre più spesso lambiscono e travolgono le zone più esposte come la Sardegna e la Sicilia; tornado e trombe marine si presentano sempre più spesso negli entroterra pianeggianti del nord, in Emilia-Romagna e in Veneto, creando danni per milioni di euro e spesso feriti. Le alluvioni sono all’ordine del giorno in tutta Italia, certo causa del dissesto idrogeologico, ma anche per effetto di sconvolgimenti climatici nuovi, sconosciuti ai nostri antenati. Inoltre assistiamo a fenomeni estremi: alle alluvioni si associano le desertificazione e le deforestazioni, mentre le nostre piante e i nostri mari vengono aggrediti da organismi nuovi, provenienti da zone più calde, e non sappiamo difenderli. Tutto ciò sta comportando una perdita economica e un abbassamento della qualità della vita che ha superato il livello di guardia.

La domanda di energia cresce

Nel frattempo, la domanda di energia è salita alle stelle. Dal momento che deriviamo la gran parte dell’energia da combustibili di origine fossile, i costi dei cambiamenti climatici sono destinati ad aumentare, perché ci sono nazioni che sfruttano sempre di più il carbone e il petrolio. Il prezzo della nostra dipendenza energetica sta sempre salendo, basta confrontare l’andamento del costo del greggio su una scala decennale, per capire che dobbiamo sempre spendere di più. In più si aggiunga che gran parte delle riserve di petrolio insistono su territori politicamente instabili, che richiamano spesso guerra e morte, si capisce che dobbiamo fare qualcosa di più e subito per cambiare le nostre abitudini di rifornimento energetico. Come creare energia dunque?

La bolletta energetica nazionale

Spesso vediamo in tv delle pubblicità assai rassicuranti sulla rete gas. Ci dicono che abbiamo molte riserve di gas naturale e che grazie a intelligenti accordi energetici siamo a posto per 30-40 anni. Altre volte ci viene detto che l’Eni ha scoperto un prezioso giacimento in qualche paese del vicino oriente, ma non si capisce in che modo ciò dovrebbe influire sul nostra approvvigionamento energetico. Aumentiamo i consumi con le auto, gli aerei, le navi, i treni. E aumentiamo il consumo di gas domestico. Questo costringe il paese ad accordi politici con paesi particolari, inseriti in contesti internazionali dedicati, limitando la nostra capacità strategica. Inoltre il costo d’estrazione di gas e petrolio e sabbie bituminose sta rendendo via via meno appetibile la ricerca di nuovi giacimenti, benché la maggior parte dei finanziamenti delle industrie del settore vada sempre in questa direzione.

Fotovoltaico ed eolico in Italia: Sicilia e Sardegna ideali

Per ovviare a questa crisi si può fare ricorso alle energie alternative. In particolare la produzione di energia solare tramite installazione di impianti fotovoltaici, appare molto promettente in particolare per il riscaldamento e la gestione dell’edilizia residenziale. Più complicato è costruire centrali per intere zone industriali. Un altro ricorso all’energia solare è il vento, con la costruzione e la progettazione di vasti impianti eolici in aree ben definite chiamate parchi eolici, spesso costruiti su crinali esposti ai venti. L’Italia non è un paese ventoso, ma alcune regioni della zona degli Appennini e soprattutto le grandi isole come la Sardegna e la Sicilia hanno zone estremamente ventose e ideali per questo tipo di energia. Non a caso è qui che abbiamo la maggior domanda.

Per maggiori informazioni sull’impianto eolico e fotovoltaico in Sicilia e nel sud Italia:
E & FV INGEGNERIA S.R.L.
via Loreto 73
90010 Altavilla Milicia (PA)

Sul pacchetto 2020 vedi un’analisi di Limes.

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