I lavori del web: diventare web writer

diventare-web-writerTra i lavori del web oggi parliamo del web writer. Molti giovani si offrono come scrittori per il web, alcuni abusano della definizione di web copywriter che in realtà è colui che ha una specializzazione certificata da esperienze e titoli di studio nella pubblicità. La necessità di contenuti sul web nasce da due particolari esigenze. Innanzitutto i siti web si sono evoluti, nel corso degli anni sono passati da statici a dinamici e il web è diventato un luogo generato dagli utenti. I più giovani non lo sanno, ma prima del 2001, all’alba dei blog, il web era composto di siti creati esclusivamente dagli specialisti del settore (webmaster, programmatori e tecnici). Per i navigatori non c’era alcun spazio eccetto i forum e i gruppi usenet. Quando sono nati i blog si sono sviluppate anche le piattaforme open source di gestione dei contenuti, e abbiamo avuto una vera e propria esplosione, definitivamente maturata col sorgere dei social network. Di questo passo qualsiasi sito statico finiva per essere penalizzato. Nel frattempo tecnologie “riempitive” come Flash andavano in disuso, creando i presupposti per un web dei contenuti.

Ma è stata soprattutto Google a creare la domanda di lavoro di contenuti. Google ha sempre premiato i siti aventi un buon contenuto, ha spinto gli specialisti del posizionamento e del web marketing a promuovere i contenuti, ovunque sul web, generando una mole di informazioni, spesso pubblicitarie e con secondi fini (commerciali). Si è creata una domanda e con la crisi occupazionale che ha attraversato i paesi più connessi sul web, la risposta è stata data sotto forma di offerta di lavoro a distanza. Molti web writer sono studenti universitari. Il prezzo dei contenuti dipende dal grado di esperienza e i più decisi, bravi e convinti riescono a farla diventare una professione. Dice uno specialista del web intervistato da noi: “ho fatto ricorso a diversi ragazze e ragazzi per collaborazioni saltuarie. Il problema di queste professioni è la retribuzione, se offro poco avrò poco in termini di qualità, tutto dipende dal budget alla fonte messo a disposizione dal proprietario del sito”. Le forme contrattuali di lavoro spesso non esistono. Molti giovani si fanno pagare con la carta ricaricabile Poste Pay per lavoretti inferiori ai 30 euro totali, spesso scrivendo 10 articoli sulle 400 parole. Quelli più esperti e bravi hanno la partita IVA e rilasciano fattura, spesso appartengono al regime dei contribuenti minimi e cercano di ottenere delle committenze a più lunga durata.

Il web writer è una figura tutto sommato necessaria. Per diventarlo a livello professionale, riconosciuto, da poter dire “questo è il mio lavoro” occorre accettare di fare la gavetta e soprattutto leggere molto. Leggere non tanto i siti web, quanto gli articoli di giornale e della scrittura di alta qualità, al fine di migliorare il lessico e imparare a scrivere correttamente un pezzo di qualità. Scrivendo bene si otterranno maggiori compensi, accontentandosi sempre di poco si scriveranno sempre dei riempitivi, che prima o poi verranno scartati per favorire una persona che lavora per meno soldi. Personalmente ritengo che una laurea in materie umanistiche aiuti molto, ma bisogna anche conoscere il funzionamento del web, tenersi informati sulle sue dinamiche e avere dimestichezza con i principali programmi open source di text editing e content management.

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