I paradossi del welfare state italiano

Se gli umani potessero prevenire le cause dell’invecchiamento probabilmente vivrebbero secoli, se non millenni. Ma l’elisir di lunga vita non è mai stato trovato, eppure il mito rimane. L’invecchiamento tuttavia fa parte della nostra società e il fatto che lo sviluppo e la ricerca abbiano considerevolmente allungato l’aspettativa di vita, soprattutto nei paesi occidentali, comporta seri problemi di gestione dell’età avanzata. Infatti, nella nostra epoca riusciamo a vivere più a lungo e meglio, ma ci portiamo dietro degli acciacchi, che secondo gli studiosi sono dovuti al fatto che il nostro corpo non è programmato per vivere tanto a lungo.

I geriatri da tempo studiano le cause dell’invecchiamento e hanno identificato dei pattern ben precisi attraverso i quali si delinea il decadimento fisico, che si proietta in una diminuzione dell’indipendenza mentale e fisica e la necessità di chiedere assistenza domiciliare. Un dato molto interessante e che le cause di invecchiamento non agiscono tutte in profondità e allo stesso modo, è questo il motivo per cui vediamo tanta diversità nelle persone alla stessa età, come se per talune questi processi siano rallentati, per altre accelerati. Durante l’ultima fase della vita, ma in realtà il processo ha inizio molto prima, la senescenza delle cellule porta a mutazioni a livello mitocondriale che creano il decadimento e la mancata sostituzione delle cellule vecchie. L’organismo non è più in grado di produrre tessuti nuovi e gli organi cessano di funzionare in modo appropriato. A livello ormonale, quando le persone invecchiano si abbassano tutti i livelli che hanno generato la crescita e la rigenerazione delle cellule e dei tessuti. Iniezioni ormonali aiutano a combattere questi meccanismi, che però nella normalità sono insopprimibili. Per varie cause, il materiale genetico delle cellule tende a mutare, creano i presupposti per la proliferazione di problemi tumori, che si possono replicare e impossessare di altri organismi.

L’invecchiamento è poi diventato un problema di tipo sociale: con l’aumento delle persone anziane a discapito delle persone giovani che sono la forza lavoro, si pone una questione generazionale di supporto alle une e alle altre fasce. Gli anziani hanno necessità di assistenza continua, ma i giovani che pagano loro le pensioni non hanno più le risorse economiche necessarie per assicurare a genitori e nonni una vecchiaia serena. Col paradosso – tutto italiano – che i “vecchi” sono diventati il paracadute sociale di tante situazioni di crisi economica, potendo contare sui risparmi maturati da posizioni di privilegio che i loro nipoti oggi possono solo sognare.

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