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iPhone: storia di un successo da personalizzare

Tra le novità più rivoluzionare del nuovo millennio ci sono sicuramente gli smartphone e in particolare quelli avanzati come iPhone di Apple. Dopo l’iPod questo è stato il gadget tecnologico che ha rilanciato definitivamente la casa di Cupertino, che ha rinunciato al “computer” che portava nel nome. Quando Apple ha lanciato l’iPhone originale molte aziende si sono accodate alla tecnologia touch. Al tempo c’erano anche pochi gestori telefonici in grado di assecondare le esigenze di uno smartphone che ha la necessità di essere vissuto globalmente, collegato alla rete.

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Steve Jobs presenta l’iPhone

La particolarità principale di uno smartphone Apple iPhone è la sua globalità. Non si tratta di un telefono che fa altre cose. Ma di un oggetto tecnologico avanzato che tra le sue funzioni ha anche le telefonate. La geniale intuizione di Steve Jobs è tutta qui. Andare oltre il modello di telefonino cellulare, per imporre un nuovo modo di pensare. iPhone è diventato un’estensione della nostra mente, della nostra creatività, della nostra quotidianità, tanto da forzare gli altri costruttori, prima fra tutti Samsung, ad andare in quella direzione. Anche Google ha capito mettendo sotto la sua ala Android, il sistema operativo concorrente a iOS che gira sui telefonini della Mela. L’altra grande intuizione di Jobs è stata quella di rendere iPhone molto semplice. Steve Ballmer, allora a capo di Microsoft, uscita sconfitta da questa geniale innovazione, era convinto che nessuno mai avrebbe acquistato un telefonino senza tasti. Non aveva capito che non si trattava di un telefonino. Non aveva capito che la gente l’avrebbe desiderato per vari motivi, uno dei quali era la sua intrinseca bellezza. In fatto di design alla Apple ci sanno fare, il capo designer Jonathan Ive ha intuito che eleganza e semplicità dovevano coniugarsi per fare in modo che il salto tecnologico dal tasto al touch venisse – per così dire – scambiato con la bellezza.

La semplicità di design iniziale, bianco e nero, con delle cromature e una sensazione di resistenza e lucentezza non indifferenti, lasciava spazio alla fantasia. Come già sperimentato in altri gadget, Apple lascia al suo cliente affezionato la possibilità di personalizzare l’iPhone, con una cover personalizzata (un’ampia rassegna di cover personalizzate in stampasucover.com, in modo da differenziare i colori. La scelta è stata ampliata a partire dall’arrivo di iPhone 5. Ma perché, concretamente, l’iPhone è stato un oggetto così rivoluzionario? Pensate all’automobile di serie introdotta da Henry Ford. Egli sapeva che l’America era pronta a guidare in massa, ma sapeva pure che il costo era ancora proibitivo per l’auto. Diminuendo i costi di produzione, aumentando il salario settimanale Ford fece dei suoi operai i primi acquirenti delle sue macchine. Essi costruivano un bene che potevano comprarsi. Non era un’intuizione da poco perché l’auto doveva per forza rivoluzionare il mercato dei trasporti e dei movimenti, una volta che si fosse diffusa, e i suoi operai, tra le gente comune, divennero i primi entusiasti acquirenti.

Allo stesso modo Apple sa di poter vantare su consolidato gruppo di acquirenti soddisfatti da anni, che difendono i prodotti (e i prezzi) dell’azienda, anche quando non ce n’è bisogno. Una volta che ha messo in mano a questi il suo telefonino, un oggetto ben diverso dal computer, in quanto si usa ogni giorno e si esibisce in ogni occasione, il gioco era fatto. La rivoluzione è riuscita perché il prodotto era esattamente la tessera tecnologica che mancava per completare il puzzle, una volta che la tecnologia mobile si stava espandendo. Oggi l’iPhone è giunto al modello 6s, molto più grande del primo telefonino, ma sempre in grado di attirare nuovi clienti e regalare ad Apple degli utili da capogiro.

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