Lavorare da casa con la mentalità da impiegato

Nell’epoca di Internet molte aziende si stanno rivolgendo a una nuova forma di impiego: il lavoro da casa retribuito. Anche grandi marchi ultimamente stanno cercando di tagliare i costi, permettendo al personale di stare a casa, risparmiando in spazi e costi per la gestione del computer, dell’energia elettrica, della banda. Per i lavoratori c’è il beneficio di poter stare a casa, arrivare in orario, non spendere nei trasporti e poter tagliare altri costi aggiuntivi, come il pranzo e la colazione.

lavorodacasaTuttavia non ci sono solo gli impiegati. Anzi, la maggior parte di coloro che lavorano da casa, lo fa con un lavoro proprio, da autonomo. Sono spesso giovani partite IVA che hanno aperto con il regime dei contribuenti minimi e hanno uno o due committenti che danno loro del lavoro. Sono web writer, web designer, webmaster, esperti di web marketing, programmatori, ma anche geometri, ingegneri, consulenti del lavoro e sempre più avvocati che non possono permettersi le spese di mantenimento dello studio legale. Il quadro insomma non è che desolante, la scelta “da casa” sembra quasi un ripiego.

Ci sono comunque giovani che lavorano bene, racimolano più clienti, trovano efficace questo modo di lavorare. Ma la maggior parte di essi, non calandosi adeguatamente nella parte, tendono a lavorare da autonomi con la mentalità da impiegati. Iniziano per esempio col fare degli orari fissi, si alzano verso le 7 e alle 8.30 al massimo alle nove sono pronti per il lavoro. Una pausa pranzo e poi eccoli di nuovo all’opera fino alle 17, come se stessero timbrando il cartellino.

Ma la mentalità da lavoro autonomo dovrebbe incubare un progetto imprenditoriale di crescita. E come si può pensare di crescere se abbiamo innestato un meccanismo di routine. Chi lavora fisso e cerca un impiego sicuro vuole avere la sicurezza economica. Non gli interessa guadagnare di più, seguire un progetto, vederlo crescere sotto le proprie mani. No, l’unico reale interesse è la sicurezza economica, anche di fronte a uno stipendio non soddisfacente.

Invece chi ha la mentalità imprenditoriale pensa al quadro generale. E’ in grado di mettere da parte degli asset, raggiungendo risultati intermedi, che daranno un frutto nel futuro. Importante è che questo concetto non porti ad accontentarsi dei passaggi intermedi. Se prevediamo di guadagnare 5000 euro al mese è ovvio che essi non cadranno dal cielo. Ci sarà un momento in cui guadagneremo 500 euro al mese. Ma se arriviamo nella seconda tappa a 1500, è il caso di continuare, di non accontentarsi e di rimanere fedeli al piano di esecuzione. L’imprenditore dev’essere in grado di assicurarsi la sicurezza economica dell’impiegato, generando degli introiti passivi. Ovvero dei guadagni che entrano senza che lui muova un dito, per il semplice funzionamento del mercato. Ad esempio, ottenere una commessa da un particolare cliente consente di svolgere bene il lavoro per lui e dedicarsi alla ricerca di altri clienti, sempre più crescendo, fino a quando non ci sarà più tempo per farlo e servirà un primo collaboratore. Questo collaboratore entrerà nelle mansioni che occupano più tempo, lasciando all’imprenditore, una volta autonomo che rischiava di pensare come un impiegato, di trovare sempre più clienti. Migliorando il suo prodotto o il suo servizio.

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