Lavorare nel web marketing

Le professioni del web – ne abbiamo parlato spesso – sono molto interessanti perché riguardano un ambito che sta crescendo vertiginosamente. Ormai, la torta degli investimenti pubblicitari online ha superato quella dei media tradizionali come giornali, televisioni, radio. Lo si vede dopotutto dal successo di applicazioni e siti come Netflix, Facebook, Google, Amazon: tutte realtà che fanno del web marketing il loro punto di forza, quando si tratta di pubblicizzare un prodotto.

Il web marketing è differente dal marketing tradizionale prima di tutto per i mezzi di diffusione del messaggio pubblicitario. Chi pensa che però il web marketing sia più facile e alla portata di tutti, dovrebbe seriamente ripensarci, perché la dinamica con la quale si crea un messaggio pubblicitario, oggi nel 2017, è profondamente diversa da quella di 10 anni, quando il web era comunque già molto sviluppato.

Nella pubblicità tradizionale si parte dall’assunto che ovunque vi sia audience e un pubblico vasto che può essere analizzato e raccolto, studiato e segmentato, si possa proporre un messaggio pubblicitario. Pensiamo alla classica insegna in una via trafficata oppure alla vetrina ben addobbata durante le feste: questo è marketing tradizionale. La gente passa davanti ai negozi ed entra attirata dalle offerte o da segni distintivi.

Più in profondità capita che un’attività commerciale voglia segmentare la propria offerta, cercando di veicolare il suo messaggio pubblicitario a una specifica fascia di popolazione, ad esempio i bambini. In questo caso dovrà scegliere i canali giusti per motivare i genitori a spendere. In TV durante la fascia oraria prevista per i ragazzi (che tende a essere uniforme proprio per esigenze pubblicitarie) gli spot riguardano quasi sempre i giocattoli e i videogame. Non è un caso. E vale lo stesso per la pubblicità alla radio, sulle riviste o su altri mezzi. In sostanza, una volta intercettato il pubblico, bisogna confezionare il messaggio più adatto allo scopo.

Nel web marketing all’inizio non era così: c’è stato un periodo in cui la pubblicità con i banner era molto selvaggia e rendeva difficoltosa la navigazione. Anche i motori di ricerca non erano così precisi e quindi gli utenti, cercando informazioni, spesso finivano su siti civetta che non facevano altro che tentare di estorcere il consenso o una vendita al malcapitato di turno.

Questo modus operandi ha generato molta sfiducia nei consumatori, cosicché i principali attori del web sono corsi ai ripari. Oggi per poter funzionare, la pubblicità sul web ha bisogno di contenuti validi, la conseguenza più immediata è che il web marketing deve per forza partire dai contenuti.

In sostanza: chi vuole lavorare nel web marketing deve poter fare una o più di queste cose:

  • produrre contenuti di qualità (testuali, video, immagini, tabelle, dati, analisi, infografiche)
  • comprendere il funzionamento dei siti di social network (Instagram, Facebook, Twitter, YouTube, i blog)
  • analizzare la performance dei contenuti (file di analisi statistica, rendimento delle singole pagine, studio del comportamento degli utenti)
  • creare graficamente gli elementi per persuadere l’utente (come landing page, call to action, squeeze page, siti responsive)
  • conoscere i principi dell’inbound marketing (con le tre fasi del funnel di vendita)
  • conoscere le principali piattaforme pubblicitarie a pagamento (AdWords di Google, Facebook ADS, il funzionamento dei banner e degli annunci testuali, i programmi di affiliazione)
  • conoscere in modo avanzato i principi della SEO (ottimizzazione per i motori di ricerca, link building, algoritmi di Google, come creare contenuti ottimizzati).
  • conoscere come funziona l’email marketing
  • sviluppare app per Android o iOS
  • Esperto in applicativi Google, Facebook e altre piattaforme

I lavori nel web marketing riguardano dunque diverse figure professionali, che spesso lavorano in team per assicurare il massimo del risultato. Un social media manager deve poter gestire gli account social, ma non può limitarsi alla mera interazione. Deve saper produrre dei contenuti o deve poterli ricevere dal copywriter che ha scritto un post sul blog aziendale.

Le professioni dell’internet marketing possono essere remunerative quando si tratta di posizioni da senior, con esperienza, ma spesso le agenzie richiedono figure junior per iniziare a formare una professionalità all’interno. In Italia spesso si lavora con dei collaboratori a partita IVA in outsource per risparmiare sui costi. Le professioni legate alle discipline di cui sopra sono:

  • web designer esperto in siti moderni di notevole impatto, in grado di conoscere il meccanismo di funzionamento di una landing page.
  • esperto in Analytics (data mining)
  • search engine expert (esperto funzionamento motori di ricerca) o seo specialist
  • social media manager
  • fotografo digitale
  • grafico per infografiche, banner, immagini di alto impatto emotivo
  • videomaker
  • sviluppatore app
  • programmatore

Per svolgere alcune di questi professioni serve affinare al meglio la propria esperienza, seguire corsi, magari un corso universitario a tema (marketing / informatica / matematica / arti e materie umanistiche). Imparando e mettendosi alla prova si possono ottenere grandi soddisfazioni, senza dimenticare che i sacrifici all’inizio sono necessari.

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