Il lavoretto estivo in Italia

Basta aver letto un qualsiasi romanzo per rendersi conto che in America la cultura del lavoretto estivo è molto radicata. Lo si vede anche nei film e nelle serie tv: i genitori responsabilizzano i ragazzi a svolgere un lavoro correttamente retribuito in modo da imparare a gestire i soldi e investire o metterli da parte. In America le linee di credito sono molto meno complicate che in Italia, ma studiare costa di più: i prestiti per la laurea spesso si ripagano in una vita. I genitori aprono libretti di risparmio ai loro figli per andare al college fin dai primi anni di vita. Questa forma di competitività e responsabilizzazione li aiuta nel mondo del lavoro ed è uno dei motivi per cui gli Stati Uniti sono di gran lunga la nazione più avanzata del mondo. E in Italia? Come la mettiamo con i lavori estivi?

Il lavoretto estivo non ha la stessa sacralità di quello americano, ma il fatto di essere una striscia di terra circondata dal mare ha sicuramente favorito lo sviluppo del lavoro. Anzitutto, da noi, più frequentemente che altrove, i giovani se possono scelgono la fabbrica. Il sistema imprenditoriale italiano spesso si è retto sull’istituto della ditta familiare per cui a 14 anni già si entrava in azienda a fare un lavoro, che con gli anni diventa sempre di importanza più rilevante. Dal risparmio di un dipendente si passa all’acquisizione di una professionalità, in barba alle leggi sui minori dobbiamo dire, ma senza reale sfruttamento.

Chi invece abita sulle coste, specie al sud, e non gode del privilegio di poter lavorare in azienda di famiglia spesso svolge lavoretti legati alle attività turistiche, anche se non mancano i tradizionali ripieghi, per mettere da parte qualche soldo. Il problema è che questi lavori vanno bene per l’età dai 14 ai 20 anni, quando ancora si matura e non si fanno reali progetti di vita (come andare a vivere da soli, sposarsi, progettare il proprio mondo professionale). I principali lavoretti sono sicuramente quelli legati a servizi turistici come camerieri, addetti alle pulizie, gelatai, bagnini e baristi (in tutti i locali e nelle attività che richiedono un incremento stagionale degli occupati). Spesso i giovani più volenterosi si arrabattano facendo da babysitter, dogsitter, impartendo lezioni agli studenti di corsi inferiori, assistere gli anziani, svolgere servizi di pulizia a domicilio, svuotare cantine, solai e distribuire volantini.

Per trovare lavoro in questi settori bisogna muoversi a partire da ora, in questo periodo: leggere gli annunci sui giornali locali e ovviamente su tutti i siti del settore, farsi un giro nella propria città o presso ristoranti, alberghi, locali. In alcuni casi può essere utile anche fare del volontariato presso istituti di accoglienza, parchi, aree protette: non si prendono soldi, ma si trascorrono le vacanze imparando qualcosa e maturando esperienza che può essere utilizzata come credito formativo.

In generale, da noi, quando si parla di lavoretto estivo si intende il lavoro stagionale che può durare da maggio fino a tutto settembre.

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