Le professioni di un cantiere edilizio

Per cantiere edile intendiamo sia l’apparato di mezzi di manufatti provvisori che si crea in un posto dove si sta realizzando un’opera di natura edilizia, per la cui costruzione servono materiali, macchinari e personale da impiegare nel posto, prendendo spazio intorno al luogo dove sorgerà o si deve ristrutturare e intervenire. Quest’area è costituita oltre che, naturalmente, dalla superficie destinata all’opera da costruire, anche da quella necessaria per consentire le lavorazioni a piè d’opera, i movimenti di uomini e l’impiego dei mezzi, il deposito all’aperto o allo scoperto dei materiali, la dislocazione dei macchinari e la creazione di manufatti provvisori per la conduzione dell’opera, come per esempio un locale temporaneo per la direzione dei lavori; se il cantiere è grande uno per le maestranze con spogliatoi e zona mensa. Il cantiere edile si contraddistingue per cinque fattori tutti collegati, che devono essere presenti per caratterizzarlo: mezzi d’opera, personale operativo, sicurezza sul lavoro, attività operativa e organizzazione del cantiere.

Le professioni da inizio a fine cantiere

È molto importante prendere nota delle professioni richieste in un cantiere. La figura più importante preposta per legge è senz’altro quella del direttore dei lavori, messo in rappresentanza di chi ha richiesto i lavori, responsabile per il buona andamento dei lavori e il rispetto della tempistica. Il capo cantiere è una figura molto rilevante, soprattutto nei cantieri di grosse dimensioni, perché deve coordinare uomini e mezzi, utilizzando capisquadra e assistenti, in modo che siano rispettati gli orari di lavoro, il dislocamento delle risorse e della mansioni, l’impiego di nuove maestranze. Poi ci sono appunto le maestranze, le figure più propriamente tecniche che eseguono il progetto di geometri ed architetti, dopo aver messo a punto le caratteristiche strutturali dell’edificio insieme a un ingegnere civile. Il carpentiere e il fabbro ferraiolo mettono a punto le strutture basi per il soffitto e gli esterni, con cavi e tiranti; i muratori erigono i muri interni ed esterni, nonché i tramezzi e i pilastri portanti, ampia importanza hanno tutti quei professionisti chiamati a dotare la casa dei nervi fondamentali per vivere: le condutture d’acqua, l’impianto per il gas, l’impianto elettrico con relativi sistemi di allarme o sicurezza. Gli addetti ai ponti sistemano le piattaforma e le impalcature sulle quali lavorare, con i relativi meccanismi di sollevamento come pulegge e montacarichi; le imprese dei serramenti e degli infissi prendono le misure e montano gli infissi interni ed esterni, facendosi aiutare dai vetrai per fissare i vetri nei balconi e all’interno se sono previsti. A fine lavori intervengono le pulizie di fine cantiere (http://www.servizieinnovazioni.it/cosa-facciamo-aziende/pulizie-di-fine-cantiere/), spesso affidate a società esperte e ricche di competenze adeguate, che hanno il compito di riportare la zona interessata dei lavori allo stato precedente di ordine, rimuovendo peraltro tutte le incrostazioni e le sporcizie determinate dai lavori, con utilizzo di materiali appositi che consentono di far fronte a ogni tipo di problematica. Un’impresa di pulizia competente (link) può occuparsi di tutto questo.

In Italia il termine cantiere è proverbialmente utilizzato per fare riferimento a un’opera che non finisce mai, aprire un cantiere di fatto significa iniziare i lavori, anche se non si sa mia quando finiscono, non tanto per l’incompetenza delle maestranze, quanto per dei fattori rilevanti afferenti alla burocrazie e alla corruzione.

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