Come migliorare la propria autodisciplina negli affari

Il corpo umano e il nostro cervello sono spettacolari. Una macchina perfetta, che nelle condizioni ideali lavora molto meglio di un computer. Eppure essa ha bisogno di allenamento costante. Un musicista provetto che interrompa la sua attività musicale per 2-3 anni, anche se è stato il migliore nel suo campo, avrà perso gran parte delle sue abilità. Lo stesso accade per uno sportivo che sta fuori per troppo tempo (si pensi ai rientri per nulla miracolosi di celebrati sportivi, dopo anni di inattività, con le dovute eccezioni) o per un qualsiasi professionista che abbia cambiato mestiere. L’allenamento, l’apprendimento sono mezzi di conoscenza che si basano sulla nostra capacità di adattarci. Il corpo risponde all’ambiente e agli stimoli necessari, il cervello veicola queste risposte dell’ambiente e piega l’organismo all’adattamento.

Se dobbiamo dimagrire, ad esempio, mangiando poco non solo dimagriamo, ma comunichiamo al nostro corpo che nel tempo abbiamo deciso di introitare un numero molto minore di calorie. Giocoforza l’organismo si adatterà consumando più grassi residui e ottimizzando il metabolismo. Ciò nonostante sappiamo che non è facile dimagrire: serve disciplina.

Cosa è la disciplina? Come imporsela da soli per innescare dei meccanismi di adattamento che servono per farci ottenere dei risultati? Supponiamo che io sia uno studente e che voglia laurearmi in tempo, senza procrastinare. Uno degli ostacoli potrebbe essere che rimango troppo a letto a dormire. Se voglio svegliarmi presto, dovrò adattare il mio corpo a farlo, la sveglia può essere certamente un buon modo per darmi una strizza, quando serve, a patto di non spegnerla.

L’autodisciplina richiede essa stesso adattamento. Uno dei principali motivi per cui le persone di successo riescono a raggiungere i loro obiettivi, dipende dal fatto che sanno individuarli. Non scelgono obiettivi finali poco ambiziosi, ma sanno che a portarli verso il traguardo sarà la politica dei piccoli passi. Tutte le grandi acquisizioni sono fatte da decisioni quotidiane che spostano l’asticella o verso l’alto o verso il basso. L’autodisciplina in sostanza richiede che ogni momento in cui noi potremmo prendere una piccola decisione controproducente, anche se banale, decidiamo per il contrario. Se voglio alzarmi presto, non mi metterò a giocare col tablet a mezzanotte. Anche se ciò vorrà dire rinunciare a un piccolo piacere. In sostanza, l’autodisciplina comincia dalle piccole cose: indirizzando le nostre decisioni sempre in senso positivo.

Ho un obiettivo, è lontano nel tempo, so che devo arrivarci per gradi, ma ogni giorno mi devo chiedere: quello che sto per fare è utile al raggiungimento dei miei obiettivi? Pensate di voler aprire e gestire un business sul web. Chiedetevi: perdere tempo su Facebook o su Instagram mi aiuterà a raggiungere il grande obiettivo che ho in mente? Se ogni momento in cui prendete una decisione, vi ponete questa domanda, vi renderete conto che state allenando voi stessi alla disciplina. La cui unica reale conseguenza è il conseguimento degli obiettivi.

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