Perché paghiamo poco i voli low cost

Il termine “low cost” è ormai entrato nel gergo quotidiano e sembra acquisito: cerchiamo tutto low cost perché pensiamo automaticamente che ci possa essere un servizio che costa meno di un altro, equivalente. Ci comportiamo come davanti al banco della farmacia, quando chiediamo un farmaco generico al posto di quello col marchio, per risparmiare.

La rivoluzione low cost è stata grandiosa nei trasporti aerei. Chi è sufficientemente adulto e prendeva un aereo, sa che fino a metà anni Novanta, il trasporto e il costo degli biglietto anche per una singola persona, aveva dei costi proibitivi. Anche più alti di quelli attuali praticati dalle compagnie aeree tradizionali in alcune tratte interne. Le compagnie di trasporto low-cost hanno iniziato a diffondersi con la liberalizzazione dei trasporti aerei e oggi sono diventate tra le società più importanti del settore (come Easy Jet e Ryanair) costringendo anche vettori tradizionali, come Lufthansa, ad esempio, ad acquistare delle compagnie sussidiarie per offrire voli a basso costo.

Ma come funzionano i voli low cost e come si riesce a ottenere un prezzo del biglietto così ribassato?

Le compagnie aeree low cost nascono dall’esigenza di ridurre i costi di trasporto, che erano un po’ come il costo della benzina, fatti a strati e appartenenti a un’era in cui la navigazione aerea era ancora considerata un lusso. Basterebbe vedere una foto dei servizi a bordo offerti dalle compagnie aeree fino a tutti gli anni Ottanta, per rendersi conto di cosa parliamo: cene di qualità, servizio impeccabile, primi sistemi di intrattenimento, servizi di assistenza a bordo tipici di un grande hotel e così via.

Le compagnie low cost invece eliminano tutto ciò che appare veramente superfluo e trattano il volo non più come un viaggio eccitante a diecimila metri di altezza, ma come un semplice trasferimento di routine, che è solo una tappa all’interno di uno spostamento tra due o più città. Conseguentemente viene meno la filosofia del volo come un’esperienza e nasce quella del volo come movimento pendolare, come trasferta, come passaggio non troppo diverso da un viaggio in treno.

Per cui: viene meno la necessità di atterrare nel principale aeroporto se ci sono scali limitrofi che offrono costi di servizio e tasse aeroportuali più vantaggiose. Sono gli scali fuori mano con cui abbiamo preso familiarità nel tempo: Orio al Serio, Stansted, Francoforte Hahm, Gatwick, Girona et cet.

Il modello industriale poi si libera del glamour e pensa all’essenziale. Ryan Air, per esempio, ha un’unica flotta di oltre 150 Boeing 737. In questo modo ottiene il duplice risultato di poter acquistare o prendere in leasing uno stock di velivoli, ottenendo uno sconto importante, e non deve addestrare i propri piloti su più modelli, risparmiando nei costi di aggiornamento e manutenzione complessiva.

Le formule contrattuali sugli aeromobili favoriscono l’acquisto temporaneo, come detto, andando a incidere molto meno sui costi di esercizio di ogni singolo volo. Le città collegate non sono per forza tutte. Ci si concentra su rotte alternative, sfruttando proprio gli scali intermedi. Così se una persona deve recarsi a Venezia può scegliere di atterrare a Treviso. Lo stesso vale per Milano atterrando a Bergamo.

Ryan Air ha un modello di diffusione che in questo ultimo periodo è stato criticato: gli aiuti di stato da parte di enti locali, interessati a pubblicizzare le loro zone turistiche. Così queste compagnie low cost ricevono sussidi sotto forma di piani di marketing co-prodotti, per collegare città e promuovere le vacanze in quei luoghi.

Una compagnia low cost guadagna molto quando riempie un aereo. Ma per riempire un singolo volo non bastano in genere le prenotazioni low cost, ci saranno sempre alcuni posti, venduti all’ultimo, a costi sempre più alti. Il sovrapprezzo guadagnati su questi pareggia gli sconti offerti ai primi che hanno prenotato. I voli vengono offerti secondo un calendario breve, suscettibile di essere modificato, con una certa frequenza a seconda delle tratte, ma molto meno periodicamente per altre. Gli orari devi voli sono spesso non convenzionali, per favorire la velocità delle operazioni.

Infine il dato più importante: le compagnie hanno pochi costi per il personale a terra, non devono impegnare uffici prenotazioni e reclami in quanto tutto si fa via internet, compreso il check-in. Come si vede, per queste compagnie, il volo è ridotto all’essenziale esattamente come un passaggio in metro.

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