seminare il mais

Perché seminare il mais, quali sono i vantaggi

Il mais è un cereale che ha sempre avuto un enorme successo. Come è noto, il mais è una pianta originaria del Centro America, che fu importata in Europa in seguito alle conquiste. In Italia, il mais è stato coltivato a partire dal XVI secolo. Fin da subito se ne intuì il potenziale, soprattutto quello alimentare, tanto che la coltivazione venne tassata (con il sistema della decima), esattamente come il frumento. In Lombardia e nella pianura padana la coltivazione del mais sostituì quella del sorgo, che era destinata perlopiù all’alimentazione degli animali, come ad esempio il maiale. Il successo del mais fu consacrato dall’enorme diffusione del piatto più famoso ottenuto grazie alla sua farina gialla: la polenta. Fu questo un piatto che divenne tipico in tutta la Pianura Padana. Anche in questo caso il mais o granturco sostituì il miglio, affermandosi per la semplicità della sua preparazione.

La pianta di mais può essere coltivata con la semina da zero in campo, facendo attenzione a proteggere i semi di mais da animali quali i volatili e i roditori. La semina diretta è la soluzione meno costosa, ed è anche la più efficace. In campo in genere il mais si semina con le temperature miti, a primavera inoltrata.

Il mais è un tipo di coltivazione ad alta resa, sulla quale abbondano le sperimentazioni, grazie agli ibridi di nuova generazione. La resa può essere migliorata utilizzando sistemi di coltivazione ottimali che prevedono fino a 10 piante per metro quadro. Nel caso di una densità di semina di questa portata, è necessario nutrire molto il terreno e irrigarlo a sufficienza per evitare lo stress idrico specialmente durante la stagione estiva.

La resa economica del mais è notevole: alcuni ibridi DEKALB hanno addirittura raggiunto le 33 tonnellate per ettaro. Sul prezzo incidono naturalmente due fattori: la domanda, e anche l’andamento climatico della stagione.

Altri vantaggi del mais

Miglioramento dei livelli di materia organica del suolo

Il mais e tutti i cereali conservabili in silos hanno una grande massa radicale che restituisce al suolo una notevole quantità di materia organica. Inoltre, per ottenere la granella di mais, l’intera pianta viene sminuzzata e restituita al terreno man mano che la raccolta procede.

Riduzione del problema delle erbe infestanti

Esistono molti erbicidi autorizzati per l’uso su colture di mais, riducendo così la pressione delle erbe infestanti.

Riduzione del problema di insetti, malattie e nematodi

Le coltivazioni di mais offrono una rottura significativa nel ciclo di vita di molti parassiti e malattie vegetali comuni, tra cui il tripide della cipolla, la tignola della patata, il marciume bianco e la sclerotinia spesso presente nella lattuga. Piantare mais può ridurre la problematica costituita dalla presenza di insetti, malattie e nematodi sugli ortaggi successivi.

Maggiore disponibilità di nutrienti

Le radici del mais sono molto esigenti e scavano in profondità portando in superficie nutrienti utili per il ciclo di coltivazioni. Il periodo di raccolta da febbraio ad aprile (a seconda dell’ibrido e della data di semina) consente di stabilire tempestivamente le colture orticole, ad esempio le cipolle.

Granturco precoce

Gli ibridi di mais a breve maturazione possono essere piantati in anticipo per consentire la raccolta del mais. Gli ibridi di mais precoci di DEKALB rappresentano un’opzione di sicuro successo per i coltivatori.

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