Quali sono i costi di gestione di una casa di proprietà

L’Italia è un paese di proprietari di casa: la ricchezza immobiliare ha un contrappasso quando il mercato crolla, ma è un dato significativo del nostro paese. Il numero di unità abitative presenti suggerisce che ci sono centinaia di migliaia di seconde case e appartamenti. Essere proprietari oggi è molto dura con tutte le tasse che bisogna pagare, ma oltre a questo bisogna inserire i costi di gestione e mantenimento.

La natura ha il suo corso ed è devastante. La lotta dell’uomo contro l’incuria è durissima. La natura tende a prendere il sopravvento: le radici degli arbusti e degli alberi frantumano il cemento, l’acqua si insinua nei muri, gli agenti atmosferici danneggiano le strutture. Per questo la manutenzione ha un costo ordinario che non può non essere calcolato.

Durante l’inverno i costi di gestione sono più alti: la spesa della bolletta può anche essere doppia rispetto all’estate, soprattutto se si vive al Nord, dove le estati sono appena più fresche di quelle del sud (dove si spende meno di inverno). La caldaia necessita di un collaudo, l’impianto va regolato e verificato ogni anno. Il costo dei professionisti del settore è molto elevato. Spesso quando il sistema di riscaldamento è vecchio i costi di gestione superano quelli di un nuovo sistema, che allora va completamente rimesso a nuovo. Allo stesso modo le tubatura e i costi per l’idraulica: sappiamo tutti quanto è difficile trovare un professionista che ci faccia regolare fattura e ci chieda costi nella normalità. Le perdite d’acqua dal boiler sono le più frequenti e possono richiederne la sostituzione. Tra i costi di gestione rientrano naturalmente quelli relativi al riscaldamento in sé, cioè al gasolio usato per riscaldare l’acqua che scorre nei termosifoni.

Una spesa che di tanto in tanto occorre affrontare è quella relativa alle riparazioni delle pareti e del pavimento. Le pareti spesso mostrano delle crepe nell’intonaco, dovuto all’invecchiamento della superficie ovvero alle infiltrazioni d’acqua. Queste, se sono importanti, possono aprirne di maggiori, spaccare l’intonaco e dar vita a macchie di umidità che sono pericolose in quanto generano muffa. Il costo della rimozione aumenta, così come quello dei “pittori”. Un altro problema può essere dato dal pavimento: se le piastrelle si sollevano occorre prima o poi sostituirle, conviene liberare le vie di fuga dalla muffa e dallo sporco. Il parquet richiede una manutenzione importante per non essere rovinato, soprattutto se è composto da legni pregiati. Il legno è un materiale nobile che richiede cura, non solo sul pavimento, ma anche nei mobili e nella cucina. Se è presente nelle imposte bisogna curare le guarnizioni, passare sopra il mordente e pulirlo con prodotti non aggressivi per evitare che si spacchi o si riempia di tarli. In città sono presenti imprese e cooperative che svolgono queste mansioni, in provincia e nei piccoli centri è più facile rivolgersi a singoli professionisti.

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