Il sito mobile è fondamentale per le aziende

Tutti i dati ormai lo confermano, il traffico internet del mobile ha superato quello del desktop. Se ci pensiamo bene questo dato ha grandi implicazioni. In primo luogo si capisce la crisi di Microsoft e perché quella che era l’azienda dominante del settore informatico, abbia incredibilmente perso il treno della mobilità. E si capisce chi è il vincitore, ancora una volta Apple, diventato ormai il leader mondiale nelle vendite di smartphone e tablet. Che il mercato sia ricchissimo lo confermano le mosse di altri grandi giganti. Google da tempo ha messo le mani sul settore, facendo proprio il sistema operativo per smartphone e tablet Android, rendendolo disponibile quindi per tanti dispositivi, con applicazioni e Google play, lo store dove poterle acquistare, che rivaleggia con Apple Store.

La stessa Google, non dimenticando affatto il suo core business, ha certificato questo storico passaggio di consegne un anno fa, aggiornando il motore di ricerca nella versione mobile. Questo aggiornamento, chiamato dalla rete eufemisticamente Mobilegeddon, privilegia i siti mobile-friendly, cioè quei siti che mantengono integri i caratteri di leggibilità del sito e la funzionalità quando viene aperto attraverso uno smartphone o un tablet. Cosa intendiamo per sito mobile friendly dunque?

Un sito mobile friendly è un sito che dispone di una versione per il mobile. Esso può essere di due tipi, con la versione mobile, servita per esempio in un sottodominio, che fa precedere l’indirizzo da una M, come in m.dominio.com, lo vediamo per esempio nella versione mobile di Repubblica. Oppure con un tema “responsive”, che cioè risponde alle esigenze di restringimento prodotte da un display rimpicciolito dei dispositivi portatili. Il tema responsive deve inoltre adattarsi al movimento giroscopico dello schermo, ora orizzontale, ora verticale, mantenendo le parti di navigazione ben distribuite, in modo da essere facilmente utilizzabile in ogni situazione. Per cui probabilmente la soluzione responsive è quella più indicata per i siti aziendali e i blog personali, in quanto mantiene in evidenza le informazioni principali. C’è anche da dire che la situazione italiana è abbastanza compromessa. I giornali nel frattempo si sono divertiti a controllare attraverso il test di verifica della compatibilità, offerto da Google (https://www.google.com/webmasters/tools/mobile-friendly/?hl=it) una serie di siti importanti italiani, scoprendo che almeno il 70% di essi ha problemi a passare il test. Un sito mobile friendly ha dunque la precedenza nel posizionamento su Google e veicolerà pertanto maggior traffico, producendo più guadagni e più contatti alle aziende o ai siti che traggono il loro traffico dal motore di ricerca. Se consideriamo i dati iniziali che prevedono che il 60% del traffico web sarà mobile entro il 2020, si capisce quanto sia delicata la questione.

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