I tratti distintivi dell’imprenditore di successo

Esistono tante pubblicazioni (a partire dal celebre saggio di Napoleon Hill “Pensa e arricchisci te stesso”) che hanno incentrato la loro attenzione sulle biografie degli uomini di successo, importanti capitani di industria e uomini di affari, che hanno saputo trovare la giusta ricetta per fare soldi e accumulare ricchezze mai viste.

L’idea è sempre stata quella di trovare un minimo comune denominatore in queste biografie, cercando di carpire cosa ci fosse dietro questo grande successo. I tratti distintivi di un uomo d’impresa che costruisce qualcosa di solido e guadagna tanto, secondo la maggior parte di questi studi, sono i seguenti.

Avere una visione anticipando i tempi

È innanzitutto un grande visionario. Cerca di anticipare i tempi, dettare le mode, lanciare tendenze. E non lo fa necessariamente nel suo mercato. A volte è un innovatore di un processo produttivo, semplicemente legge prima e vede in anticipo cosa potrebbe succedere. Pensate a Henry Ford: la sua grande idea è stata quella di produrre un auto in serie che potevano acquistare tutti. Ha ridotto la scelta, ha creato un modello unico, dallo stesso colore per tutti. Ma poi la mossa decisiva: ha capito che i primi a poter comprare l’auto Modello T potevano essere i suoi stessi operai. Ha alzato il salario minimo consentendo loro di potersela permettere. Da centinaia di produttori di auto ne rimasero una decina in grado di competere con lui. Il motivo era anche nel fatto he Ford creava un valore positivo, aveva anticipato il consumo di massa dell’automobile.

Focus e assenza di distrazioni

Vi sorprenderà sapere che i grandi imprenditori non amano distrarsi troppo e lavorano il doppio delle persone che non hanno successo. Soprattutto non si fanno distrarre. Stanno sempre focalizzati su ciò che vogliono. Non lasciano che traguardi secondari li distolgano dall’obiettivo se sentono di avere necessità di tempo. I fondatori di Google e Mark Zuckerberg, uno dei creatori di Facebook, nonché suo proprietario, non ci hanno pensato due volte a interrompere il percorso di studi nelle eccellenti università che frequentavano. Lo stesso Bill Gates lavorava sodo, di notte, programmando e scrivendo codici mentre gli altri organizzavano festini. Il duro lavoro ripaga, ma non se è a vuoto. Dev’essere focalizzato nel raggiungimento dell’obiettivo. Se si vuole creare qualcosa bisogna perdere poco tempo davanti alla TV e alla smartphone. Su internet poi bisogna passare dalla navigazione passiva, a quella attiva e creativa.

Accettare l’ipotesi di fallire per innovare

Bisogna essere aperti alle novità e alla critica verso se stessi. Una delle principali caratteristiche dei leader e degli imprenditori di successo è che seguono le regole fintanto che vanno bene, sono sempre pronti a romperle. Anche quando questo costa una totale rivisitazione del loro modo di pensare. Ciò comporta anche l’assumersi dei rischi non calcolati. Un vero uomo di successo corre dei rischi, sa che deve prenderseli. Racconta Jeff Bezos di Amazon: “bisogna essere pronti al fallimento, soprattutto se si vuole innovare un settore”. In America il fallimento non viene visto in modo negativo come da noi, c’è un sistema imprenditoriale più aperto, che perdona gli errori e consente a chiunque di rilanciarsi. Da noi dire “fallimento” sembra evocare un castigo divino. Eppure se non si è pronti a fallire non si è pronti a innovare. I fondatori di Google hanno sbagliato non meno di 10 prodotti tentando di innovare settori collaterali al motore di ricerca, e prima di renderlo finanziariamente credibile e valido, hanno impiegato 5 anni.

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