Un sito web autorevole per il business

La fonte principale di traffico per i siti web è Google. Il motore di ricerca ogni giorno veicola milioni di utenti sui siti per fornire risposte alle query partite da ogni parte del mondo. Un sito che fornisce risposte pertinenti è un sito autorevole, che Google premia dandogli visibilità. Ma cosa è un sito autorevole? Quali sono le caratteristiche che lo rendono tale?

Il privilegio dell’autorevolezza, come nelle pubblicazioni accademiche, dipende dai riconoscimenti. Google fornisce riconoscimenti e referenze attraverso vari fattori che si auto-confermano nel proprio datacenter, fornendo un dato storico e un background al sito. Pensate a Wikipedia: se anche decidesse di diventare un’enciclopedia che parla esclusivamente di scommesse illegali, per qualche tempo sarebbe ancora ai vertici del motore, per via del background acquisito.

Un sito autorevole è quello che innanzitutto si posiziona per molte parole chiavi. Posizionarsi è un termine tipico della SEO, la pratica del posizionamento organico sul motore di ricerca e significa apparire nelle posizioni di vertice di Google, segnatamente nella prima pagina. Farlo per più ricerche e keywords, le parole scritte nelle ricerche dagli utenti, aumenta l’autorevolezza. Significa che il sito è dotato di contenuti di qualità.

I contenuti di qualità non devono essere intesi come solo testuali. Fino all’avvento degli ultimi aggiornamenti di Google, in particolare Hummingbird, bastava mettere dei testi ricchi di parole chiavi, pertinenti, per realizzare alcune delle azioni richieste da Google per posizionarsi bene. Oggi non è più così, tanto che per contenuto di qualità si intende quel contenuto in grado di rispondere in modo completo ed efficace alla richiesta dell’utente. Per cui, se sto cercando un volo low cost, il contenuto migliore non è quello di Wikipedia che mostra un testo completo che spiega la storia e l’origine dei voli low cost, ma quello di un sito che consente di prenotarli immediatamente, tramite un form di ricerca avanzato che porta direttamente alla prenotazione, in totale trasparenza e sicurezza. Il focus sul contenuto di qualità va posto quindi tenendo a mente di ciò che vuole l’utente, ciò che egli cerca e dovrà essere talmente utile, che l’utente – una volta che lo ha trovato – lo consiglia ad altri. Google estrapola questi dati da percentuali di nuovi utenti e ricerche con nome del sito, che sono tipiche di chi ha ricevuto un input dall’esterno. I fattori di condivisione sociale, come i like di Facebook, potrebbero essere usati come correttivo. Ma è difficile che Google faccia dipendere il posizionamento sulla base di fattori in mano a un’altra azienda (peraltro rivale).

I siti di qualità, autorevoli sono tali anche perché ricevono link autorevoli da siti della stessa nicchia, altrettanto importanti. E in questa condizione di crescita i siti continuano a svilupparsi ricevendo ulteriori link e citazioni nel tempo. Fattori come questi certificano la qualità del sito, esattamente come le citazioni di un lavoro scientifico continuano ad essere riprese in pubblicazioni scientifiche successive.

Il proprietario di un sito, per renderlo autorevole, deve quindi si puntare ai contenuti, ma anche espandere la propria influenza sulla cerchia e la nicchia, lavorando sulle pubbliche relazioni. Per fare ciò deve comunque avere un sito presentabile, moderno, veloce, all’altezza, ottimizzato in ogni suo punto in modo da soddisfare tanto Google, quanto l’utente.

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