Vendere i propri prodotti in Cina

Da anni la Cina sta consolidando la propria presenza nei mercati esteri, da quando cioè è entrata nel sistema del commercio mondiale (WTO), imponendo tutta la potenza della sua incredibile crescita economica, che l’ha portata, nel giro di un trentennio da essere uno stato rurale e povero al secondo posto nella graduatoria del prodotto nazionale lordo, in attesa di diventare numero uno.

Per questo motivo non può sorprendere che alla grande crescita sia succeduta una forte espansione finanziaria in tutti i mercati più importanti, a partire da quello domestico di Honk Kong, per poi penetrare più facilmente in Europa. Oggi si parla costantemente di cinesi che investono in Italia come in Gran Bretagna, in Francia e in Germania. Le vecchie potenze manifatturiere come USA, Giappone, Germania e Italia faticano a contenere questa crescita, ma accettano volentieri la liquidità proveniente dal grande paese asiatico. Non può sorprendere quindi che una società calcistica di nome come l’Internazionale di Milano (la città tra le più ricche d’Europa, non dimentichiamolo) sia passata recentemente nelle mani di un facoltoso uomo d’affari cinese.

Ma quello che molte aziende italiane si chiedono è: può avvenire il contrario? Come si possono proporre le aziende italiane nel mondo cinese? Come portarle a fare affari, conquistare fette di mercato, trovare sempre nuovi clienti? I numeri della Cina sono spaventosi: nelle grandi città costiere, dove si produce gran parte della ricchezza nazionale, i redditi crescono anno dopo anno, così come gli abitanti. Shanghai è diventato il primo agglomerato urbano del mondo e Canton (Guangzhou) si appresta a seguirne le tracce, per dimensioni e importanza commerciale, Pechino e Hong Kong mantengono la loro tradizionale importanza. Come fare affari in Cina?

Indubbiamente la lingua e le tradizioni locali rappresentano un grosso ostacolo. La necessità di parlare la lingua cinese viene avvertita come fondamentale per imporsi in quel mercato; il grande paese non è mai stato succube del mercato di tipo occidentale e per quanto la lingua inglese sia di casa a Hong Kong, non le viene riconosciuta quell’importanza che le attribuiamo noi nel linguaggio delle transazioni. L’inglese però è fondamentale nelle traduzioni: in Cina è comunque più facile se si può avere una traduzione immediata inglese-cinese e viceversa, piuttosto che usare l’italiano, nonostante le nostre buone relazioni con i cinesi. Il fatto che il paese sia ancora in una fase di tumultuosa crescita lascia molte opportunità, significa che ci sono molte zone e tanti ambiti economici refrattari all’utilizzo dell’inglese. Gli esperti condividono il fatto che avere dimestichezza col mandarino, anche nella semplice traduzione verso l’inglese, costituisca una base necessaria e indispensabile per far venire giù le tante barriere culturali che separano lo straniero da quel mondo, in qualche misura ancora misterioso e indecifrabile. Un altro problema è quello dato dalla burocrazia: l’economia cinese è fatta di due canali. Uno interamente pubblico, statale, a guida politica, socialista, nelle mani del Partito Comunista cinese. L’altro è quello delle zone speciali, introdotte da Deng al principio degli anni ’80, nelle quali c’è il libero mercato, la proprietà privata, spesso in concorso con il pubblico. È un’economia molto pragmatica, razionale, che ha ovviamente richiamato sulle coste, dove vigono le zone speciali, milioni di cinesi. È questo il mercato di riferimento dove piazzare i nostri prodotti.

Gli esperti ritengono che dato che i cinesi sono diretti concorrenti nella manifattura di serie, lo spazio per i prodotti italiani sia quello della qualità, del made in Italy, della produzione pregiata. Il modo migliore per penetrare questo mercato è quello dunque di affidarsi a un distributore locale, individuato attraverso i consueti canali come le fiere e le camere di commercio locali, con le quali esiste un accordo di integrazione (la camera di commercio italiana è presente in Cina).

Condividi:

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.