Come abbellire le pareti di casa con un giardino verticale

Vivacizzare le pareti grazie ai giardini verticali

Quando si dice che le piante crescono ovunque – anche se spesso viene detto in senso negativo – in un certo senso lo si pronuncia a ragione, perché si: le piante, chi vuole, può farle crescere ovunque. E non solo in orizzontale, ma anche in verticale. Scopriamo come grazie ai consigli di Guida Giardino.

La moda tuttofare

Essere green, ecologici, attenti all’ambiente e cercare uno stile di vita sano è molto in voga ultimamente, una di quelle poche mode per nulla dannose, anzi con il giusto impegno e la giusta dedizione (oltre alla voglia di informarsi e aggiornarsi) è una tendenza arricchente. Insomma, una moda ini grado di allargare le visioni di chi la scopre e decide di seguirla, di aprire nuove orizzonti e porte anche ad altri mondi, come quello del riciclaggio.

Inoltre, vista l’infinita serie di attività che il mondo del verde propone e offre, è una moda che unisce: è un ottimo modo per passare del tempo, magari con i propri figli (e, in tal senso, assume addirittura vocazione educativa) o con i propri amici, il proprio partner, i propri genitori. Dà modo di tenere allenata la mente, che si tiene impegnata a pensare a nuovi modi di sfruttare i fiori, gli ortaggi o altri tipi di piante; si occupa di pensare a nuove decorazioni, a far conoscere il mondo del design con quello della natura e, sorprendentemente, a farli andare d’accordo.

E allora, appurate tutte le funzioni che il giardinaggio può assolvere, arriviamo a parlare di una moda che timidamente si sta facendo spazio nelle decorazioni casalinghe: si parla dei giardini verticali. Infatti, è noto che oggi le possibilità di personalizzazione delle mura domestiche sono estremamente numerose. Non si parla, cioè, semplicemente di verniciare i muri, ma di dar loro una personalità, espressione del proprio modo di essere e di vivere: sfumato, stuccato, inserzioni di pietre, vetri opachi, graffiti, citazioni, disegni, riproduzioni in scala di opere d’arte e chi più ne ha più ne metta.

Ma nessuno può dare personalità come può farlo un essere vivente come la pianta e, per questo, negli anni si sono sperimentati e sviluppati i giardini verticali. Perché sì, le piante crescono ovunque ma ciò non deve per forza condurre ad erbacce o parassiti. Anche organismi che noi siamo abituati a vedere in spazzi orizzontali, magari nei classici vasi in cotto o in plastica, o come centrotavola, con la giusta attrezzatura possono animare e profumare le fredde e anonime pareti dei nostri appartamenti.

Con un risultato in più rispetto a qualunque altro metodo di allestimento verticale: il cambiamento perenne. Ogni fiore che nasce nelle piante, ogni nuova foglia, ogni petalo è diverso da qualsiasi altro, un individuo nuovo, che cresce in momenti e pose diverse rispetto ai predecessori e ai successori. Persino il colore dei fiori, pur mantenendosi nella tonalità caratteristica di una determinata pianta, assume ogni volta una sfumatura sua e propria, difficile da percepire per occhi ancora inesperti ma che saprà regalare sorrisi e soddisfazioni una volta che abbiamo imparato a riconoscere queste varietà.

Ma se ancora non avete capito come allestire un giardino verticale e di quali attrezzature avete bisogno (senza saperlo, molto probabilmente le avete già in casa), eccovi alcuni veloci esempi per introdurvi in questa moda quasi futuristica e originale, pronta a farvi spiccare tra amici e parenti che rimarranno sorpresi ogni volta che metteranno piede in casa vostra.

Natura viva

Col termine Natura morta si indica un soggetto pittorico di poco antecedente al barocco il cui principale pittore è il nostrano Michelangelo Merisi, meglio noto come il Caravaggio (dal Paese nel Bergamasco dove nacque, appunto Caravaggio). Le canestre di frutta, fogliame e verdura che l’inquieto pittore lombardo dipingeva non erano certo i fiori vivi e colorati riscontrabili, prendendo un altro esempio italiano, in Botticelli nella Venere o nella Primavera. Al contrario, spesso era frutta marcia, foglie gialle e decadenti, su sfondi piuttosto semplici e spogli. Natura morta, appunto.

Un tipico giardino verticale, quello per antonomasia potremmo dire, è ribaltare il concetto decadente del Merisi, e senza dipingere appendere al muro cornici con della Natura viva. Non dei quadri, cioè, che rappresentino frutta e verdura maturi e appetitosi dipinti, ma cornici riempite di terra (fissata in modo che non cada da una rete di metallo) su cui far crescere delle piantine grasse. Immaginate la sorpresa e la meraviglia di chi viene a trovarvi e, invece di trovare appesi poster o copie di quadri di ogni epoca, vede sopra il divano delle adorabili pianticelle grasse(è inoltre un modo per usare quella vecchia cornice di cui non sapevate che farvene).

Esibizionismo

Esempio dedicato a persone estroverse, con tanta voglia di fare e forse anche un po’ megalomani (si scherza!). Un giardino verticale molto interessante e accattivante, soprattutto per la sua realizzazione tra le meno semplici e per le sue dimensioni notevoli. Se riuscirete a realizzare un’intera porzione di muro verticale, state certi che l’effetto sorpresa non mancherà.
Tendenzialmente questo muro viene allestito esternamente, ma non sentitevi impossibilitati a farlo anche all’interno se è ciò che desiderate. Per quanto la sua manutenzione sia complessa data la quantità di piante che possono crescervi, la struttura di questo giardino verticale è molto semplice: vi basterà munirvi di un ampio pannello di legno e fissarlo al muro. E se vi state chiedendo quali piante si prestano meglio, la scelta anche stavolta – visto che di fatto si tratta di quadri più grandi – ricade sulle piante grasse, in quanto le loro radici piccole ben si prestano alla coltivazione verticale e non hanno bisogno di chissà quale manutenzione.

Reti particolari

Tra i materiali inquinanti più diffusi al mondo c’è sicuramente la plastica, che contamina gli oceani ferendo e uccidendo flora e fauna e che in alcuni casi hanno creato delle isole in mezzo all’oceano. È meglio quindi affidarsi alle bottiglie di vetro per acqua o altre bevande, ma se per qualsiasi motivo non potete sfruttare un materiale decisamente meno dannoso, non preoccupatevi: in quanto contenitore, anche la plastica è in grado di fungere da ausilio nella creazione di giardini verticali.

In questo caso, aiutandovi con una rete di corda o altri materiale, tagliate le bottiglie sul fondo, inseriteci del terriccio e legatele tra di loro. Un effetto sicuramente meno elegante e più spartano, ma ciò non vuol dire che non garantisca un bell’effetto. Ideale per piccoli fiori, o ancora, per mini piante grasse, magari quelle più esotiche e colorate.

Questi erano solo alcuni esempi di giardini verticali, ma per avere l’effetto migliore non c’è aiutante più bravo della vostra fantasia. Sicuramente, man mano che ci prendete la mano, vi verranno in mente sempre nuove idee su che tipo di giardino verticale allestire e con quale materiale, e ben presto darete nuova vita a molti degli oggetti rimasti a prendere polvere in soffitta e che buttare avrebbe contribuito a peggiorare una già grave situazione ambientale.

Se però cercate altre idee perché queste – giustamente – possono non bastarvi, non abbiate paura di non trovarne perché ce ne sono in quantità. In particolare, c’è una piattaforma che in questo non delude mai, fornendo per i giardini verticali e per ogni tipologia di giardinaggio idee innovative e di tendenza. Se siete curiosi, aprite il vostro browser internet e digitate www.guidagiardino.com, per catapultarvi letteralmente in aggiornamenti perpetui e continui di idee di coltivazioni e decorazioni green.

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